Protagonista un uomo di 31 anni

“Meglio il carcere che il convento dei Cappuccini”: catanese torna in cella

frati cappuccini

3 gennaio 2012 -  Era agli arresti domiciliari nella casa di accoglienza Santa Maria degli Angeli gestita dai frati Cappuccini a Troina.  Ma vivere secondo lo spirito francescano gli provocava un profondo disagio, tanto che per la seconda volta in 5 settimane si è presentato alla caserma dei carabinieri della stazione di Troina, nell’Ennese,  chiedendo quasi supplicando di essere arrestato e portato in carcere piuttosto che rimanere nella casa di accoglienza.

Ai militari dell’Arma non è rimasto altro da fare che accontentare David Catalano, 31 anni, di Zafferana Etnea (Catania), autodenunciatosi per evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo si era reso protagonista di un identico gesto lo scorso 21 novembre. Era stato arrestato e processato per direttissima ma il giudice del tribunale di Nicosia gli aveva concesso gli arresti domiciliari sempre presso la stessa struttura che, secondo lo spirito francescano, ospita chiunque sia solo e bisognoso.


Aveva chiesto di rimanere in carcere pur di non tornare nella casa gestita dai religiosi, ma la sua richiesta non era stata esaudita. Ieri sera Catalano e’ nuovamente “evaso”, ha raggiunto la caserma ed e’ stato arrestato.

Il giovane, che ha spiegato di preferire la vita carceraria a quella della struttura dei Cappuccini di Troina, e’ stato rinchiuso nel carcere di Nicosia.

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