Sgombero Experia, i primi commenti

centro sociale

Dopo 17 anni è stato oggi sgomberato il Centro popolare occupato Experia, punto di riferimento del quartiere San Cristoforo di Catania. Ecco i primi commenti arrivati dopo l’accaduto del coordinatore nazionale della Fgci e del vice-capogruppo del Pdl.

“L’amministrazione decide di distruggere il Centro sociale Esperia, che rappresentava un’esperienza viva di cultura e socialità, in una città in cui l’amministrazione di destra non offre alcun servizio e alcuno spazio ai giovani dei quartieri popolari, nella città di ‘Report’, in cui il direttore generale del Comune è stato condannato in primo grado, oggi siamo passati alla svolta autoritaria“. È quanto afferma Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del Pdci. “Esprimiamo ferma condanna per quanto accaduto – aggiunge – e rivolgiamo un appello alla parte migliore della società siciliana affinchè si mobiliti immediatamente e in maniera coordinata”

“Centinaia di sostenitori caricati della polizia e decine di contusi medicati dal 118, chiamato dagli stessi militanti”. È quanto si legge in una nota del Centro popolare occupato Experia, sgomberato nelle prime ore di questa mattina. “Questo -continua la nota- è uno sgombero politico che ha l’obiettivo di far tacere e cancellare un’esperienza sociale e politica che lotta da 17 anni e che ha ridato al quartiere popolare come l’Antico Corso uno spazio di aggregazione che per decenni era abbandonato”

“Lo sgombero – si legge ancora – è stato richiesto dalla Sovrintendenza ai beni culturali di Catania nell’ambito di lavori nell’area della Purità. Solo una lunga lotta del centro popolare e del comitato Antico Corso, sono riusciti a bloccare questi lavori speculativi rilanciando proposte concrete per l’utilizzo dell’area: riapertura di via Bambino, la realizzazione di una bambinopoli nello spazio esterno del Centro popolare espropriato da giurisprudenza e la creazione di un parco archeologico per valorizzare i ritrovamenti”

I ragazzi dell’Experia hanno inoltre reso noto di avere organizzato un presidio permanente davanti al centro e alle ore 14 è prevista un’assemblea pubblica.

Di tuttaltro tenore il commento del Vice-Capogruppo del pdl all’ARS, On. Salvo Pogliese che, con un’interrogazione parlamentare, aveva sollecitato la Regione a riappropriarsi dell’immobile, esprimendo grande soddisfazione e plauso alle Forze dell’Ordine per la brillante operazione di sgombero condotta stanotte a Catania, ha dichiarato: “Finalmente vince la legalità. La Regione riprenda possesso dell’immobile di Via Plebiscito e lo destini all’E.R.S.U. di Catania”.

“Quest’immobile – ha continuato il parlamentare – di grande valenza storica ed architettonica, abusivamente occupato da oltre 20 anni dal centro sociale “Experia” finalmente potrà essere restituito alla collettività per essere adibito, come prevedono gli art. 2 e 11 del DPR 246/85, per finalità di assistenza universitaria, considerato che sorge nelle immediate vicinanze della Facoltà di Giurisprudenza e di altre strutture universitarie, realizzate negli ultimi anni, che stanno contribuendo in maniera determinante ad un importante processo di riqualificazione dell’intero quartiere”

“Da diversi anni - ha proseguito Pogliese - insieme anche ai ragazzi di Azione Giovani e Azione Universitaria, al Consigliere provinciale Claudio Milazzo, ai Consiglieri comunali Manlio Messina e Giacomo Bellavia e ai Consiglieri della I Municipalità Zizzo, Aiello e Martello, abbiamo puntato i riflettori su questa vicenda, io ho anche presentato il 3 marzo di quest’anno un’interrogazione parlamentare con la quale ho chiesto alla Regione, come previsto dalla succitata normativa, di riappropriarsi dell’immobile ordinando lo sgombero dei locali. Finalmente ciò è stato fatto, la struttura è stata liberata dalla squallore dei centri sociali come l’ Expedia”.

 

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