Udc fuori dal “Lombardo Ter”

Udc fuori dal “Lombardo Ter”

Fra Mpa e Pdl sembra quasi fatta: in settimana dovrebbe essere sancito l’accordo per la ricomposizione dello strappo che la settimana scorsa ha portato alla battuta d’arresto del governo Lombardo in aula sul documento di programmazione economica.

Messo alle strette, ed in minoranza a Sala d’Ercole, il governatore ha dovuto avviare formalmente la verifica soprattutto col maggior partito della quasi ex maggioranza, il Pdl dei cosiddetti lealisti guidato in Sicilia dai co\coordinatori Giuseppe Castiglione e Mimmo Nania.

Ora la palla delle trattative è passata in mano ai capigruppo consigliari Innocenzo Leontini per i pdiellini, e Francesco Musotto per gli autonomisti. E si attende per oggi la fumata bianca che porterebbe dritto al Lombardo ter.

Bocche cucite ancora sull’altro vero nodo da sciogliere: la spartizione degli assessorati in giunta, considerato anche il fatto che da gennaio entrerà in vigore la nuova legge regionale sugli enti locali che addirittura prevede una riduzione dei dicasteri. Ma entrambe le delegazioni assicurano che al momento non si parla assolutamente di quanti a me e quanti a te.

Il nodo da sciogliere oltretutto riguarda il coinvolgimento o meno dell’Udc. Ebbene, al momento il partito di Casini non rientrerebbe in giunta, e questa sarebbe già la novità più clamorosa, ma solo per l’isola dove lo Scudo crociato ha governato praticamente da sempre, contando nelle ultime due legislature perfino sul presidente Totò Cuffaro.

Ma a ben guardare le questioni siciliane da una visione nazionale, non si può non tener conto dello marcamento sempre più marcato del segretario nazionale Pierferdinando Casini dal centro destra e soprattutto da Berlusconi. E questo non può non avere ripercussioni anche nell’isola.

Il deputato uddiccino catanese Fausto Fagone, da noi raggiunto telefonicamente a Palermo, ci conferma innanzitutto che al momento non è stata intavolata alcuna trattativa, manco una telefonata a Saverio Romano, il segretario regionale.

E che in ogni caso, dopo essere stati cacciati via a malo modo, i deputati scudocrociati non stanno fremendo per tornare in giunta accaparrandosi qualche assessorato. “Al momento non esistono le condizioni – conferma Fagone-, e sicuramente non saremo noi a sollecitare maggioranze che non esistono più. Del resto, lei vede bene che si stanno incontrando Pdl e Mpa. Noi non ci siamo”.

 

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2 Commenti a “Udc fuori dal “Lombardo Ter””

  1. j scrive:

    dello marcamento sempre più marcato…. italianamente corretto…

  2. nonvogliomoriredemocristiano scrive:

    E. Finiscila di telefonare a sta gente. Ancora importanza all’UDC? Ci hanno infognato da sempre ed ora che sono fuori ancor insiste! Mandateli a zappare la terra! Ma poi sono quasi tutti in vendita gli eletti UDC lo sanno pur le pietre.

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