Pd Catania, “Crisi occupazionale emergenza drammatica”
Il Partito Democratico della provincia di Catania ha dedicato una giornata alla crisi occupazionale in provincia di Catania per denunciare una situazione ormai drammatica che non trova risposte dalla politica e alle istituzioni.
Ha introdotto la giornata il segretario provinciale del Pd Etneo Luca Spataro ricordando le principali crisi occupazionali aperte in provincia.
La delegazione del Pd, oltre al segretario provinciale era composta dai deputati nazionali Berretta, Burtone e Bianco, dai parlamentari regionali Barbagallo, Di Guardo e Raia e dal Segretario Regionale Giuseppe Lupo che ha incontrato in mattinata la stampa, per poi recarsi direttamente su due luoghi simbolici della crisi economica dell’hinterland etneo: prima dai lavoratori della Sat di Aci S. Antonio ribadendo “l’impegno del partito per la proroga degli ammortizatori sociali e per la ricerca di uno sbocco occupazionale per 160 lavoratori dell’azienda in liquidazione” e a seguire dagli 80 operatori del Call Center ‘Ratioconsulta‘ di Motta S.Anastasia che dalla settimana scorsa sono in ferie forzate senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale dai titolari dell’azienda.
“La situazione è ormai drammatica – ha detto Spataro- si contano a centinaia le aziende in crisi e a migliaia i lavoratori che perdono il loro ‘posto’. Berlusconi ci dice ogni giorno che la crisi non c’è, che la crisi è finita, che l’Italia sta bene, ma basta girarsi intorno per capire che siamo di fronte alla più grave crisi degli ultimi vent’anni, di fronte a tutto ciò le istituzioni sin qui si sono dimostrate immobili”.
“La Sat, ‘Ratioconsulta’, la crisi del distretto tessile di Bronte, dell’Etnavalley -ha aggiunto- la crisi agrumicola e del comporto agricolo, la perdita del posto di lavoro di migliaia di operatori della scuola per effetto degli interventi del governo nazionale ci consegnano un quadro desolante. Siamo a rischio desertificazione sociale ed economica del nostro territorio – ha concluso Spataro- a cui non non vogliamo assistere in silenzio o inerti, ma provando a mettere in campo tutte le azioni che il nostro ruolo di opposizione ci consente“.
“La pesante crisi che sta imperversando in tutta la Sicilia, a Palermo come a Catania, va affrontata in maniera seria. Al contrario, finora il Governo nazionale e quello regionale stanno dimostrando la loro inadeguatezza”. Così il parlamentare nazionale del Pd e membro della Direzione nazionale del partito, Giuseppe Berretta. “I dati recentemente diffusi sull’utilizzo della cassa integrazione nell’ultimo anno, con oltre 5 milioni di ore di cassa erogata, devono indurre ad implementare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali: servono misure serie per affrontare la crisi e per rendere la Sicilia più competitiva – ha proseguito Berretta – Proprio per questo è importante il disegno di legge sul credito d’imposta per l’occupazione presentato dal Pd siciliano, un provvedimento strategico per affrontare questo momento di crisi”.
L’esponente dei Democratici è intervenuto anche sulla misura delle Zone franche urbane, che rischiano di essere pesantemente depotenziate dal decreto “milleproroghe”: “Le Zfu, soprattutto quella di Librino, devono rimanere un pezzo importante delle politiche per il Mezzogiorno e ci batteremo ad ogni livello per evitare che vengano cancellate – ha concluso – Per questo abbiamo già predisposto, a livello regionale, un disegno di legge perché anche la Sicilia può e deve fare di più, istituendo Zone franche urbane regionali”.
L’impegno per le Zfu è stato ripreso dal Senatore Enzo Bianco che proprio in queste ore si sta battendo in commissione al Senato per il rispristino delle misure originarie del provvedimento
Di misure a sostegno dell’occupazione ha parlato anche l’ On. Raia ricordando “l’impegno in assemblea per il finanziamento di cantieri di lavoro negli enti locali tesi a far ripartire l’economia e a dare una risposta immediata alla crisi occupazionale”. Raia ha inoltre richiesto “un intervento immediato a sostegno del reddito in agricoltura”. L’agricoltura è stato uno degli altri temi trattati nel corso della giornata con il deputato giovanni Burtone che ha ricordato “il pesante stato di dificoltà in cui si trova l’agrumicoltura in provincia di Catania”.
Giuseppe Lupo che ha concluso i lavori della mattina ha ribadito “l’impegno del Partito democratico che in questi mesi si è sforzato di mettere in campo proposte in grado di fronteggiare la crisi“.
“In Sicilia nei prossimi anni ci saranno oltre 18 miliardi da spendere, tra fondi Fas, fondi strutturali europei e fondo sociale. Queste risorse – ha evidenziato Lupo- vanno destinate allo sviluppo produttivo della nostra regione. Dobbiamo uscire dall’assistenzialismo e il Pd continuerà a contribuire con proprie proposte a sfidare il governo Lombardo su questo terreno. Stiamo proponendo per esempio la riduzione da 27 a 14 delle società partecipate dalla regione, perchè bisogna ridurre gli sprechi della Cattiva politica“.
CS Partito Democratico Catania





















