Arte e moda, “Catania come una factory newyorkese”

Sulle note dell’amuri siciliano, interpretato dall’intramontabile voce di Rita Botto, gli stilisti catanesi Renato Gervasi e Salvo Filetti, ambasciatori del “bellessere” nel mondo hanno aperto le porte della suggestiva Joyà Academy, la prima Università del prêt-à-coiffer, dove l’arte si fonde perfettamente con il lavoro e la formazione, ottenendo un reale momento di confronto e condivisione.

Nel cuore creativo della città di Catania, all’interno di una grande factory situata in via Scuto Costarelli (nei pressi delle Ciminiere) un folto pubblico di appassionati, esperti e protagonisti del mondo imprenditoriale e istituzionale, ha fruito per la prima volta del nuovo “laboratorio di idee” edificato sulla filosofia dei due fondatori di «realizzare e collaudare strumenti semplici per estrarre ricchezza, bellezza e joyà dalla vita».

Uno spazio dedicato ai professionisti dell’estetica e della moda, per sviluppare la propria cultura professionale e attivare un percorso di crescita personale.

Garage trasformati in palcoscenico e in officine d’arte, marciapiedi tramutati in pedana da ballo, una colonna sonora firmata Alfio Antico, percussionista tra i maggiori interpreti della musica popolare, e lunghe tele dipinte dall’acerba ma spontanea performance dei giovanissimi allievi dell’Istituto Statale d’Arte.

È così che Catania per la prima volta ha visto riflessa la propria immagine di Joyàpolis, la città della gioia, quella che non si esprime solamente a parole ma soprattutto con i fatti, il corpo, i costumi e la fantasia.

Ad alimentare l’anima culturale dei presenti una doppia mostra: da un lato l’attraente geografia delle isole di Joyàpolis – specchio dei sentimenti universali dell’uomo – riprodotta in pannelli hi tech ad opera del life designer Renato Gervasi; dall’altro il vernissage ideato da Salvo Filetti “Pettine in do minore” dove raffinati scatti – realizzati da Antonio De Maria e curati da Davide Guglielmino – ritraggono la fusione tra le architetture delle chiome e i paesaggi dell’anima. Un’unione, quella di corpo e capelli, espressa in chiave emozionale nel concetto di opera d’arte in movimento, come quella costruita per l’occasione dalla coreografa Emma Scialfa.

«L’inaugurazione dell’Accademia – ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro e della Formazione Francesco Ciancitto – dimostra come il talento artistico che nasce e cresce a Catania possa trasformarsi in una notevole scommessa imprenditoriale che da qui si dirama in tutta Italia e nel mondo».

L’evento – organizzato in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania, il Comune di Catania, l’Accademia delle Belle Arti (referente prof. Liliana Nigro), l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini (prof. Stefano Sanfilippo), l’Istituto Statale d’Arte (proff. Mario Rocca, Massimo Missiato e Francesco Libera) e Radio Zammù – è stato diretto da Turi Greco e dal suo staff.

Fonte: CS -  I-Press.

 

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