Alla Festa dell'Autonomia si è discusso anche della crisi agricola
“Agricoltura, importante agire subito”
Passare subito all’azione per dare un futuro all’agricoltura siciliana. Questo il grido d’allarme dei relatori della tavola rotonda sul tema “Agricoltura: dalla crisi alla riconquista dei mercati” moderata da Marco Romano, economista dell’università di Catania.
“Il problema principale – ha spiegato Gerardo Diana di Confagricoltura – è la mancata attuazione degli interventi per l’agricoltura previsti nella finanziaria di aprile. Non possiamo aspettare un momento di più, altrimenti le aziende chiuderanno. Poi è necessario prendere una serie di misure per controllare la qualità dei prodotti: la nostra produzione è seriamente minacciata dalla commercializzazione di prodotti contraffatti provenienti dal Marocco, ma non solo”.
Di qui l’idea di creare una filiera siciliana. “Il nostro latte – ha spiegato Alessandro Chiarelli, dell’Associazione italiana allevatori,- ma anche la carne, spesso sostituiti da prodotti industriali che costano di meno ma sono più scadenti. Noi produciamo poco ma sempre con alta qualità e questo accade soprattutto per il latte che è il primo prodotto che necessita di una filiera tutta siciliana. Oggi ci stiamo battendo per riuscirci ottenendone anche il piazzamento sul mercato della grande distribuzione organizzata.”
Per Carmelo Gurrieri, della Confederazione italiana agricoltori, “Serve una buona azione politica che vada a rinnovare questo settore sotto tutti gli aspetti. La filiera tutta siciliana e il riposizionamento del mercato sono fondamentali per centrare questo obiettivo. Una sfida che la Regione deve accettare e portare avanti per lo sviluppo dell’agricoltura e dell’economia tutta”.
Alla tavola rotonda erano presenti anche gli imprenditori siciliani Salvatore Torrisi, presidente Oranfresh, e Luigi Zappalà, direttore generale Zappalà spa, che hanno sottolineato l’importanza di investire nei mercati globali. Per Torrisi “possiamo farcela, come già in parte facciamo, ad esportare tutti i nostri prodotti , per fare in modo di riconquistare i mercati dell’estero”.
Dello stesso avviso Zappalà: “la competizione nel mercato globale è il nostro obiettivo e per fare questo bisogna puntare su una filiera siciliana del prodotto e su figure specifiche che siano i grado di competere”.
A concludere il dibattito Mario Faro, presidente regionale dell’Anve. “La Sicilia negli ultimi vent’anni ha avuto tempi floridi, ma adesso con la crisi ci siamo trovati davanti alcuni ostacoli. Le innovazioni e la formazione del personale. Solo attraverso questi due fattori possiamo combattere la concorrenza e raggiungere il mercato internazionale”.



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