“Gestire i sintomi asmatici” è il tema della Giornata Mondiale dell’Asma che si svolgerà oggi, 3 maggio 2011.

In questa occasione, “U-BIOPRED”, il progetto di ricerca europeo dedicato allo studio e alle cure per le forme gravi di asma (al quale partecipano l’Università degli Studi di Catania – coordinatore nazionale – e l’Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e il Policlinico Gemelli, la Liaf-Onlus Lega Italiana Antifumo) lancia un concorso artistico per spiegare i disagi quotidiani dei pazienti asmatici: un modo creativo e divertente per colmare il distacco tra medico e paziente nella percezione della patologia. L’Università di Catania è il centro di ricerca nazionale coordinatore dello studio U-BIOPRED per l’Italia.

Nelle le strutture del “Vittorio Emanuele” verranno svolti accurati esami mirati alla caratterizzazione clinica e di laboratorio, dei pazienti affetti da asma grave.

“Il progetto sull’asma è un’opportunità stimolante per la ricerca universitaria – afferma Riccardo Polosa, direttore dell’Unità di Medicina Interna dell’Ospedale Santa Marta di Catania – oltre che una possibilità concreta di miglioramento per i pazienti asmatici”.

Ma in cosa consiste “l’Art Contest”?: I sintomi asmatici e le condizioni di vita che derivano potranno essere resi artisticamente con disegni, video, file audio, danza, poesia e fotografia. Chi soffre di asma può partecipare al concorso inviando una copia digitale della propria opera sul sito internet www.ubiopred.european-lung-foundation.org/artcontest.
Vincerà chi meglio riuscirà a spiegare cosa signi­fichi avere l’asma.

Il premio per la migliore opera è un viaggio per due persone ad Amsterdam per assistere al Congresso annuale della European Respiratory Society (ERS).

Il progetto, della durata di 5 anni, prevede un budget di circa 22 milioni di euro ed è finanziato dalla Commissione Europea e dalla EFPIA (European Federation of the Pharmaceutical Industries Association). L’obiettivo primario è di identificare biomarcatori in grado di predire l’efficacia terapeutica, di realizzare validi modelli pre-clinici, e di individuare nuove molecole in grado di ridurre i sintomi legati alle forme refrattarie di asma.