A darne notizia sono state le segreterie sindacali dei trasporti Faisa-Cisal e Fast-Confsal con i loro rappresentanti Romualdo Moschella e Giovanni Lo Schiavo: Puccio La Rosa si è dimesso dalla carica di presidente dell’Amt.

“Con grande rammarico abbiamo appreso le inaspettate dimissioni del presidente Puccio La Rosa – scrivono i sindacalisti – che in soli pochi mesi è riuscito a ridare vigore ad un’Azienda ormai in declino aprendo subito un ottimo dialogo con i lavoratori riportando quella serenità che nelle famiglie mancava da tempo. Inoltre le sue iniziative hanno rimesso in servizio un maggior numero di autobus rafforzando l’officina uno dei settori strategici dell’Azienda, senza trascurare il faticoso lavoro degli autisti che ha sempre stimato, inoltre ha aumentato la verifica titoli di viaggio a costo zero, utilizzando gli operatori di esercizio”.

“La decisione – spiega in una nota Puccio La Rosa – nasce dall’esigenza di modificare in tempi brevi lo statuto della società per ottemperare alle modifiche imposte dalle recenti normative sulle aziende partecipate e, soprattutto, agli adeguamenti dettati dalle nuove necessità societarie. In questo contesto infatti – spiega – considerato l’atto di citazione con il quale il collegio sindacale dell’azienda ha impugnato del tutto illegittimamente ed infondatamente la delibera di nomina del nuovo c.d.a del 22 Settembre 2016, al fine di evitare anche solo potenziali conflitti di interesse o strumentalizzazioni o dietrologie o faziosi attacchi politici all’Azienda, all’Amministrazione Comunale e alle nostre stesse persone, l’ing. Mandarano ed io abbiamo ritenuto opportuno nel superiore interesse della Società e della comunità cittadina rassegnare le nostre dimissioni dall’incarico di presidente e componenti del Cda di Amt Catania S.p.A. per consentire all’Assemblea dei Soci e al Comune di Catania di adottare in totale e serena autonomia tutte le necessarie decisioni in ordine alle modifiche da apportare allo statuto societario”.

“Tengo a ribadire – continua La Rosa – che il titolo di studio, le competenze e le esperienze professionale tanto mie quanto e dell’ingegner Mandarano sono assolutamente rispondenti alle prescrizioni dello statuto dell’Amt Catania S.p.A. per come già incontrovertibilmente dimostrato con le controdeduzioni, i pareri pro veritate e la documentazione inviate al Socio proprietario e depositate in Azienda e che, pertanto, la decisione di dimettersi nasce, esclusivamente, per evitare illazioni e fraintendimenti dovendo il C.d.a. operare sullo statuto sociale seppure per obbligo di legge e per necessità aziendali.

“Le dimissioni saranno operative a far data dal prossimo 10 Febbraio primo giorno utile in cui ho già provveduto a convocare, nel rispetto dei termini previsti dallo statuto, l’assemblea straordinaria della società nella quale si potrà provvedere alla nomina dei nuovi consiglieri di amministrazione. Ringrazio anche a nome dell’ingegnere Mandarano – prosegue Puccio La Rosa – il sindaco Bianco per la fiducia riposta nei nostri confronti e per la collaborazione e il sostegno ricevuti in questi mesi di inteso e faticoso lavoro nei quali sono state poste le basi per garantire il risanamento di Amt e il rilancio del trasporto pubblico a Catania. Nel ringraziare dirigenti, funzionari e lavoratori di Amt per la concreta e fattiva collaborazione data – conclude lLa Rosa – auspico che l’Azienda possa proseguire nell’azione di risanamento e rilancio promossa in questi mesi di comune accordo con l’amministrazione comunale nell’interesse dei Suoi lavoratori e della città di Catania”.