arrestato l'affittuario del garage-armeria

Armi da guerra nel "salotto" di Catania

armi

12 novembre 2011 -  Le armi sequestrate ieri a Catania dalla polizia erano nascoste all’interno di un seminterrato di una palazzina di via Nino Martoglio, una traversa di via Roccaromana, alle spalle della Villa Bellini, cuore del centro storico etneo. Insomma nel salotto buono cittadino e non dove solitamente avvengono simili ritrovamenti.

Le armi erano pronte per essere utilizzate, tanto da essere contenute in alcuni zaini.  Secondo gli inquirenti della squadra mobile di Catania il seminterrato era una base logistica nevralgica a due passi da via Plebiscito.

Intanto è stato arrestato l’affittuario del garage, Domenico Cilenti, 43 anni, pregiudicato per  reati comuni e frequentatore in passato di personaggi che hanno gravitato nell’area mafiosa del clan Cappello. L’uomo ha raccontato una storia poco credibile, dicendo ai poliziotti che aveva trovato gli zaini per strada e che credeva fossero pieni di monete.


La polizia invece sospetta che la potenza micidiale di un arsenale composto da 15 pezzi fra cui un fucile da guerra e una bomba a mano, doveva servire in un ipotetico momento di scontro tra clan ma, nell’ambito criminale, aveva certamente il significato di un gruppo ben organizzato capace di sferrare un attacco potente.

Gli investigatori della polizia guidati dal sostituto procurato distrettuale Francesco Testa si sono più volti chiesto il perché di quella bomba.

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