Armi corte e lunghe e anche una bomba a mano: è l’arsenale  scoperto a Catania da agenti della Squadra mobile della questura. Gli investigatori ritengono che le armi fossero a disposizione di un clan mafioso.

Le armi sequestrate sono 3 fucili, dei quali un mitragliatore, uno a pompa e uno con le canne mozzate, e una pistola calibro 7.65. L’arsenale era nella disponibilità di Orazio Giuffrida, finito in carcere con l’accusa di detenzione illegale di armi da guerra e comuni, e di ricettazione. All’uomo è stato contestato anche il reato di detenzione al fine di spaccio di marijuana e cocaina perché nel corso della perquisizione gli agenti della Mobile hanno sequestrato 185 dosi di cocaina per un totale di 53 grammi, e 50 grammi di marijuana. Al momento dell’irruzione Giuffrida si trovava nel vano vasche della terrazza, intento a confezionare la droga. Alla vista degli agenti, che erano in borghese, Giuffrida ha impugnato la pistola temendo un agguato. Si è poi giustificato dicendo di aver scambiato i poliziotti per sicari.