E’ stato Berlusconi a dare la linea per le amministrative di maggio garantendo che il Pdl si presenterà ovunque si vota e potrà contare, ma solo come ‘supporto (e non certo in sostituzione’), sul valore aggiunto delle liste civiche, valutando però «zona per zona» dove e se presentarle. Questo è il dato più importante della riunione di ieri sera fra i vertici del partito, un vertice in cui sono stati affrontati tutti i temi fra cui la candidatura di Palermo.

Ci teneva, Silvio Berlusconi a spegnere le voci, sempre più insistenti, su una archiviazione del Pdl alle prossime amministrative. Perchè, anche se quel nome e quel simbolo non hanno mai avuto un forte appeal, ma non è questo il momento per sostituire in corsa simbolo e nome del partito. Se ne riparlerà, però più avanti dal momento che la «pratica Pdl»è stata aggiornata, non archiviata.

Il cavaliere ha illustrato ai suoi gli ultimi sondaggi che danno il partito al 23.6, ma – ha garantito – in crescita. Durante il vertice si è parlato delle alleanze ed è stato confermato che la Lega e l’Udc di Casini sono i due «orizzonti» cui il Pdl guarda con più attenzione ma senza farsi troppe illusioni.

Fra le novità: un inno nuovo di zecca per ridare smalto al Pdl: la nuova colonna sonora è stata in gran parte composta dalla deputata Rosaria Rossi ed è stata ‘lanciata’ nella riunione ieri. «Noi siamo il Popolo della Libertà, gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà», è uno dei passaggi del nuovo inno.