il sindaco annuncia un esposto alla magistratura
Bimbo di Randazzo in asfissia, è gravissimo: polemica sui soccorsi
E’ polemica sul caso di un bambino di 9 anni trovato in stato di asfissia nel suo letto della sua abitazione a Randazzo, grosso centro a 50 chilometri da Catania. I soccorsi sarebbero arrivati in ritardo per l’impossibilità di trasferire di notte il piccolo a Catania. Il bambino che lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione pediatrica del Nuovo Garibaldi di Nesima a Catania, è stato trovato dai genitori quasi soffocato, forse a causa di un gioco finito male nella sua cameretta, nella tarda serata di ieri. Immediatamente trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Bronte, dove è giunto intorno alle 22.30, in arresto cardio-respiratorio. Presentava midriasi bilaterale fissa ed una evidente fascetta ecchimotica al collo. Il bimbo è stato immediatamente rianimato dai medici, con il supporto di un medico pediatra. Il piccolo e’ stato intubato e gli e’ stata praticata la rianimazione cardio-polmonare avanzata fino alla ripresa e stabilizzazione del battito cardiaco. Stabilizzato il ragazzino, si è deciso il trasferimento al Nuovo Garibaldi e qui sarebbe iniziata l’odissea come racconta il sindaco di Randazzo Ernesto Del Campo al quale si sono rivolti i genitori del piccolo.
I sanitari del pronto soccorso di Bronte hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso di Catania, che a quanto pare non sarebbe autorizzato ai voli notturni, né era possibile far arrivare un elicottero da Messina. Verificata l’impossibilità di ricorrere all’elisoccorso, il piccolo è stato trasferito a Catania, in condizioni di sicurezza, ventilato meccanicamente, in autoambulanza di rianimazione. Sulla vicenda, il sindaco di Randazzo ha annunciato un esposto alla magistratura.
“L’intervento al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bronte è stato rapido – afferma il commissario straordinario dell’Asp Catania Gaetano Sirna – sono state rispettate tutte le procedure previste. Il bimbo è stato rianimato tempestivamente. Il suo cuore ha ripreso a battere in ospedale. Attendiamo fiduciosi il suo pronto recupero per la positiva soluzione di un dramma che sconvolge e addolora”.
Sulla vicenda l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha disposto una indagine ispettiva. L’obiettivo e’ quello di verificare, anche con il supporto delle registrazioni telefoniche, la conformita’ ai protocolli operativi, la tempestivita’ e la corretta esecuzione delle procedure adottate.



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