Buche, enormi voragini e pericolosi dislivelli lungo il tratto autostradale tra Giarre e Catania. Un’autentica indecenza che, in queste ultime settimane, ha indignato automobilisti pendolari e cittadini, scatenando la protesta popolare sui social network”.

E’ quanto si denuncia in una nota a firma del deputato regionale Alfio Barbagallo trasmessa al presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane, Rosario Faraci, nella quale si rappresentano le condizioni disastrose dell’autostrada A18 Messina-Catania.

“L’autostrada A18 Messina-Catania, è ormai ridotta ad una  “groviera” – dice Barbagallo – dove buche e pericoli rendono ogni giorno che passa il tracciato sempre più pericoloso per gli utenti. Sono già oltre 6 mila le persone che in un gruppo denominato “A18-l’autostrada della vergogna”, denunciano un quadro disastroso. Le maggiori problematiche riguardano il manto stradale logorato, l’assenza di segnaletica orizzontale e verticale ormai corrosa dal tempo e in alcuni tratti completamente assorbita dalla vegetazione che spesso invase la corsia, rappresentando un vero e proprio rischio per gli automobilisti, peggiorando ulteriormente la situazione nel periodo estivo per i continui incendi. Ulteriori punti critici – scrive Barbagallo – risultano essere i tratti chiusi a causa delle frane avvenute in passato, comportando rallentamenti per cantieri mai ultimati. Bisognerebbe monitorare ed effettuare sopralluoghi nei tratti di evidente reale pericolo di frana, soprattutto in questa stagione di continue ed incessanti piogge, per prevenire eventuali disastri “già annunciati”. Inoltre dal punto di vista turistico, le nostre autostrade non danno un’ottima immagine del territorio, poiché i villeggianti stranieri e non, si ritrovano a percorrere strade impervie ed in alcuni tratti le gallerie risultano poco illuminate e fatiscenti con vecchi intonaci staccati e riversati dietro i guard-rail.

A quanto suddetto si aggiungono gli ulteriori e importanti disagi creati agli utenti che devono raggiungere i presidi ospedalieri, a tal proposito a Giarre luogo in cui manca un pronto soccorso operativo, è stato costituito un comitato che richiede interventi immediati, soprattutto per ragioni di sicurezza, poiché per raggiungere via autostrada l’ospedale di Acireale o di Taormina, diventa impresa difficile a fronte anche degli inevitabili e numerosi incidenti che spesso si verificano, l’ultimo dei quali lo scorso 13 febbraio, a tre chilometri dal casello di Giarre. Alla luce dell’attuale situazione – conclude Barbagallo –  si rende necessario un confronto tra i responsabili tecnici del Consorzio autostradale e i sindaci del comprensorio jonico etneo, per comprendere quali sono le reali intenzioni del Consorzio autostradale sul piano degli investimenti con il crono programma dei lavori ma anche per avviare un proficuo confronto tra le parti”.