
4 gennaio 2012 - La storia di Hachiko, il cane giapponese che per anni ha aspettato a una fermata della metro di Tokyo il suo padrone morto, ha commosso il mondo, complice un film interpretato da Richard Gere.
Quella raccontata oggi dal quotidiano La Sicilia è altrettanto toccante. Il cane è Bigio, un meticcio che per quasi dieci anni ha vissuto con Manuela Scebba. La bestiola è morta qualche giorno fa in circostanze misteriose: uccisa, probabilmente, da un’esca avvelenata.
La donna così ha deciso di tappezzare di manifesti la cittadina della provincia di Catania, necrologi veri e propri con il nome del cane, Bigio, sotto la scritta RIP (Riposa in pace) e accanto una grande croce. Il tutto insieme ai nomi dei suoi familiari e ad un invito a rispettare gli animali.
Manuela ha raccontato di aver trovato il giorno di Capodanno il suo cane ed un altro cagnolino in preda alle convulsioni e di essere andata subito dal veterinario, che gli ha confermato l’avvelenamento, da cosa non è ancora chiaro.
Una storia toccante che vorremo non si ripetesse.
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