“Nella scelta della sede di Catania come sede dell’Autorità portuale, Crocetta è stato determinante, nonostante abbia dichiarato l’esatto contrario. E’un mentitore seriale, non staremo a guardare”. Ad affermarlo sono i deputati M5S all’Ars e il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro.

“Crocetta – dice il primo cittadino di Augusta – ha mentito spudoratamente, il comunicato del Ministero delle Infrastrutture ha chiarito ciò che avevo già dichiarato: la Regione Sicilia, con atto firmato dal presidente, indica il porto di Catania come sede dell’Autorità di sistema portuale. Crocetta e chi lo difende e sostiene, hanno dimostrato una volta di più che i giochi politici hanno più valore delle leggi. E’ arrivato il momento che si faccia da parte, la Sicilia non ha bisogno di incantatori, ma di persone serie che fanno ciò che dicono. La sua firma nel parere inviato al ministero grida vendetta”.

“Crocetta – continua Di Pietro – ha dichiarato che ‘non poteva preferire una città al posto di un’altra’, ed invece non solo richiede che sia Catania la sede, ma che lo sia per 4 anni, per giunta dichiarando di aver sentito gli organi di rappresentanza delle attuali autorità portuali, dopo le istituzioni locali, ignorando l’amministrazione comunale e gli operatori portuali. Ad Augusta non ha sentito proprio nessuno. Le sue parole non valgono nulla”.

Sulla vicenda intervengono pure i parlamentari del M5S all’Ars. Giancarlo Cancelleri chiede l’intervento del sindaco di Catania, Enzo Bianco.

“Bianco – dice Cancelleri – non può stare a guardare quanto indecentemente accaduto, se davvero ha a cuore il futuro delle autorità portuali, rinunci a ospitare la sede e scriva al Ministro per far ritornare la scelta su Augusta, che, lo ricordiamo, ospita il porto commerciale più grande del Mediterraneo”.

“Il presidente della Regione – continua Cancelleri – ancora una volta si muove in perfetto stile PD, arraffando tutto ciò che si può arraffare per garantire solo i Comuni amministrati dal suo partito. Lo scippo fatto ad Augusta e agli augustani stavolta però non è uno sgarbo al M5S, ma ad una comunità che meritava un riscatto per aver sopportato condizioni disagiate. Ma Crocetta non si è accontentato solo di fare questo, ha anche mentito, dicendo che non aveva chiesto lui il trasferimento dell’autorità portuale da Augusta a Catania, cosa che invece viene seccamente smentita dal Ministro Delrio. Che Crocetta fosse un mentitore seriale non è una novità, ma le sue balle adesso fanno anche danni alla comunità siciliana”.

“Crocetta – aggiunge il deputato a sala d’Ercole, Stefano Zito – si sta rilevando una catastrofe per la Sicilia e in particolare per la provincia di Siracusa. I deputati della maggioranza dovrebbero abbandonarlo prima che faccia altri danni al territorio”.