Cna, Upla- Claai, Confartigianato e Casartigiani

Catania, in protesta gli artigiani

artigiani

16 dicembre 2010 -  Il maltempo non li ha fermati, al contrario. Quella che doveva essere una normale manifestazione di protesta  per gli artigiani catanesi si è trasformata in una giornata piena di confronti, e si è chiusa persino con un’occupazione a sorpresa.

Ha sortito i suoi primi effetti positivi l’iniziativa di oggi organizzata da Cna, Upla- Claai, Confartigianato e Casartigiani di Catania. Gli artigiani catanesi non manifestavano in pubblico da più di vent’anni.

In mattinata gli artigiani si sono incontrati in piazza Manganelli, per poi recarsi in Prefettura dove sono state consegnate simbolicamente al vice prefetto le chiavi delle imprese artigiane della città. Subito dopo, formando un corteo che nonostante la pioggia battente si è ingrossato fino ad arrivare ad oltre 600 presenze, la delegazione si è recata alla Crias di corso Italia dove però, a sorpresa, non c’era alcun dirigente ad attendere il gruppo. Per questo le associazioni hanno deciso di occupare i locali fino all’arrivo del presidente Rosario Alescio che è arrivato da Palermo.


Le rivendicazioni? In primo luogo una lotta all’abusivismo, “un problema serio - spiegano gli artigiani - che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto”, ma anche l’accelerazione del pagamento delle pratiche presentate a valere del bando Por 2007/2013 per acquisto macchinari ed attrezzature, l’abbattimento del tempo d’attesa (oltre 16 mesi)  nell’erogazione del credito agevolato concesso dalla Crias, una riforma fiscale, l’incremento del fondo provinciale  finalizzato ad incentivare le imprese, l’utilizzo delle risorse da parte della Provincia per sostenere l’accesso al credito delle imprese tramite i Consorzi Fidi.

Spiegano Salvatore Bonura, Orazio Platania, Antonio Barone e Sebastiano Molino, responsabili delle quattro sigle: “In Prefettura ci è stato assicurato che in tempi brevi, forse già all’inizio dell’anno, sarà avviato un “tavolo permanente” di osservazione del fenomeno abusivismo, che arrivi al cuore del problema, senza colpire come è già accaduto in passato coloro che sono in regola e lavorano in regime di piena legalità.

I veri abusivi sono quelli che fanno concorrenza sleale, non hanno le caratteristiche per definirsi artigiani e danneggiano persino l’utente”. All’incontro di oggi erano presenti anche i sindaci di Ramacca, Militello, Belpasso, Scordia ed Adrano, ed altri ancora hanno comunicato la loro disponibilità.

Gli artigiani chiedono anche alla Regione di sostenere le imprese “ossia le veri fonti di lavoro sul territorio e che oggi, in piena crisi, necessitano di un’attenzione speciale, che invece viene destinata solo ai precari dell’ente pubblico”. Non a caso nel corso dell’incontro alla Crias, i tre rappresentanti di  Cna, Upla- Claai, Confartigianato e Casartigiani, hanno sottolineato che “la presidenza della Crias condivide le istanze degli artigiani catanesi che temono, a causa dell’articolo 27 della finanziaria regionale, l’accorpamento della Crias assieme all’Ircac, con l’Irfis, che nei fatti cancella lo strumento del credito agevolato.

Ci siamo dati appuntamento nei prossimi giorni e da domani inonderemo di fax gli uffici del presidente della Regione per scongiurare questi rischi. Il 21 ci troveremo a Palermo per protestare su questo punto insieme a tutti gli altri artigiani siciliani”.

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