
6 settembre 2011 - Un workshop per discutere della riqualificazione di un aspetto importante di una metropoli costiera, quale è il waterfront di Catania, la cui estensione supera i cinque chilometri. Dal borgo di Ognina alla foce dell’Acquicella, il waterfront della città etnea attraversa borgate dalla realtà molto diversa.
Con “Intersections”, si sono dati appuntamento gli Architetti della provincia di Catania, riunitisi a Palazzo Platamone, dove sino a sabato 10 settembre saranno impegnati nell’analisi e lo studio del waterfront catanese al fine di dar concretezza ad una realtà progettuale che più che mai si rende necessaria.
Sono sei le aree alle quali stanno lavorando i progettisti: Ognina, Nettuno, Europa, Proserpina, Armisi, Acquicella. Infatti, lo slogan che accompagna l’iniziativa è “Attraverso la costa, 6 occasioni per fare città”.
Dopo il tour in mare per analizzare “dal vivo” la costa di Catania – a cui domenica scorsa ha partecipato anche il sindaco Raffaele Stancanelli – e dopo aver effettuato il sopralluogo nei punti urbani, docenti e alunni del workshop hanno cominciato a stendere planimetrie e ipotesi per rispondere a una domanda fondamentale: dove e come il mare può fare città?
Ieri, 5 settembre, attraverso un master class di carattere tecnico è stato possibile il confronto con i rappresentanti degli enti interessati al waterfront: Autorità Portuale, Metropolitana e Ferrovie dello Stato.
Oggi invece, avranno inizio i cosiddetti incontri “off topic” che integrano i lavori del workshop con discussioni che non seguono strettamente il tema generale: si tratta di conversazioni tra architetti, da una parte, e critici, dall’altra. Questa sera, alle 19 Beniamino Servino e Salvatore D’Agostino daranno vita a un “dialogo per immagini” proiettando, ciascuno in contemporanea, le proprie diapositive; mentre giovedì 8 settembre è la volta di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo a confronto con Roberto Zancan. Venerdì 9 Roberto Collovà introdurrà i “Progetti di città” di Luigi Snozzi e Gonçalo Byrne.
Ma l’attesa è anche e soprattutto per il momento immancabile del Pecha Kucha Night – domani, mercoledì 7 settembre, alle 21 al Convitto Cutelli – dove ciascun progettista in 6 minuti e 40 secondi darà sfogo alla propria creatività per condividere con il pubblico in sala idee e progetti.
Leggendo questo articolo vedo che anche tra gli studiosi c'è molta ignoranza. Ignoranza nel senso che ignorano che l'Or...
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
I Greci hanno studiato la prospettiva e corretto l'inclinazione e la distanza delle colonne per offrire all'osservatore ...
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