Nella sala dell’Assemblea generale del Palazzo di Vetro mille studenti universitari e delle scuole superiori, seicento sono italiani, hanno dato il via a “Change The World”, prima simulazione di processi diplomatici organizzata all’Onu da un ente non intestino alle Nazioni Unite.

I ragazzi, provenienti da ventiquattro nazioni di quattro dei cinque continenti (il gruppo italiano è il più folto), fino al primo aprile si confronteranno sul rapporto traenergie rinnovabili e diritti umani.

Ad organizzare l’evento, con il sostegno della Rappresentanza italiana permanente all’ONU, guidata dall’ambasciatore Cesare Maria Ragaglini, l’associazione italiana “Diplomatici” del presidente Claudio Corbino: “La nostra associazione si occupa di formazione d’alto livello e la possibilità di confrontarsi in un contesto così importante è per i nostri ragazzi sicuramente il modo migliore per crescere culturalmente e professionalmente. Il fatto di essere riusciti a far confluire mille studenti da tutto il Mondo a New York, e di avere permesso loro di confrontarsi nella sala dell’Assemblea generale dell’Onu, è motivo di grande soddisfazione. La formazione all’estero non può essere pensata come fuga, ma deve essere vissuta come momento di crescita. Bisogna partire, ma anche ritornare portando con sè nuove idee”.  E’ intevenuto anche Salvatore Carrubba, presidente dell’international board di “Diplomatici”.

I futuri diplomatici si confronteranno, in un grande gioco formativo, in lingua inglese e in un contesto pienamente internazionale, rappresentando i 193 stati membri delle Nazioni Unite. Nel corso dei quattro giorni di lavoro saranno ricostruite le commissioni dell’Onu dove gli studenti si sfideranno in un’intensa disputa diplomatica per far valere le ragioni dello Stato che rappresentano.

Orgoglioso per la riuscita dell’evento e per il lavoro svolto dall’associazione catanese “Diplomatici” anche l’ambasciatore Cesare Maria Ragaglini: “E’ la prima volta che la sala dell’Assemblea Generale dell’Onu viene concessa ad un ente non intestino alle Nazioni Unite ed il fatto che si tratti di un’associazione italiana è una grande soddisfazione per il nostro paese. Il consiglio che posso dare agli studenti qui presenti è di non arrendersi alle prime difficoltà e di continuare a studiare e a coltivare i propri sogni. Vederli qui è uno spettacolo bellissimo. Loro sono la generazione che prenderà il nostro posto, ma devono ricordarsi che la gioventù è una malattia dalla quale si guarisce molto presto. La carriera diplomatica dà grandissime soddisfazioni e fa vedere il mondo con occhi diversi, ma occorre continuare a studiare per tutta la vita”.

Ad intervenire sullo scranno più alto dell’Assemblea Generale dell’Onu anche il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli: “Sono emozionato ed orgoglioso. Il fatto che da Catania, dalla Sicilia, sia partita una grande operazione culturale e di formazione d’eccellenza, rivolta a studenti delle scuole superiori e universitari di tutto il Mondo per far capire loro che non si raggiunge nessun risultato senza lo studio e il sacrificio, penso sia una grande soddisfazione per il Sindaco di Catania, ma soprattutto per la Sicilia intera”.