il futuro della storica fabbrica catanese
Cesame: dal Mise ok a piano
della Regione, entro giugno le risorse
Passo avanti, da Roma, per la definizione di un futuro della nuova Cesame, i cui dipendenti si sono riuniti in cooperativa per permetterne il rilancio produttivo. Stamattina, nel corso di una riunione che si è nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, è arrivato dal Mise e dal dipartimento sviluppo e coesione l’assenso all’ipotesi che la Regione impegni le risorse disponibili provenienti dal Cipe e destinate al contratto di sviluppo regionale per dare, così, il via libera al rilancio dell’azienda catanese.
“E’ un’iniziativa – ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo – che sperimenta una nuova risposta alla crisi: non più il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma un’azione di sostegno al salvataggio e con i lavoratori impegnati in prima persona. Un modello da replicare”.
Il Piano d’impresa sarà definito entro la fine di maggio e le risorse saranno disponibili, con l’impegno formale della Regione, entro la fine di giugno. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del Mise, del dipartimento Sviluppo e Coesione, dei sindacati e del personale della cooperativa Cesame, i dirigenti di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, e, per la Regione, Cleo Li Calzi, della segreteria tecnica del presidente Raffaele Lombardo, e Salvatore Cianciolo, capo della task force per l’occupazione.
A rappresentare i lavoratori c’erano la Filctem Cgil (Giuseppe D’Aquila), la Femca Cisl (Maurizio Caffo), la Cgil nazionale (Salvatore Barone) e la Camera del lavoro di Catania (Margherita Patti).
Una volta che il Cipe avrà deliberato, la Regione sarà anche nella condizione di anticipare con fondi propri i contratti di sviluppo.
“Tutto questo accadrà entro la prima settimana di giugno, ed entro quello stesso mese la cooperativa Cesame chiederà i finanziamenti alla Regione- spiegano D’Aquila e Caffo- Siamo contenti perché oggi possiamo dire che il gioco di squadra ha funzionato, e che le promesse sono state mantenute. E’ un sogno che si realizza e una speranza per la collettività. Da licenziati ad imprenditori: è stato difficile, ma l’orizzonte adesso sembra schiarito”.
Si dichiarano “estremamente soddisfatti “ anche il segretario generale della Cgil di Catania Angelo Villari e il segretario confederale Margherita Patti: “Finalmente ci sono tutte le condizioni affinché un buon obiettivo imprenditoriale venga raggiunto. Le istituzioni hanno capito l’importanza, anche sociale, che l’operazione Cesame può assumere nell’intero territorio etneo, e non solo”.
Adesso l’obiettivo è quello di avviare la produzione nel 2013. I 77 soci lavoratori che avevano occupato il salone del palazzo Esa, a Catania, e che poi hanno sospeso la protesta, hanno già investito le loro risorse personali per riavviare l’impresa (tutto il TFR e l’indennità di mobilità per un totale di circa 750 mila euro).



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