L’acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia-Cai “avverrà tramite una newco, che verrà costituita da Windjet con sede legale a Roma Fiumicino per poi essere ceduta a Cai, e dove confluiranno i lavoratori tramite una cessione di ramo di azienda. Tutto il personale di volo sarà trasferito nella newco, ma è stata ribadita la necessità di tagli per il personale di terra”.

A parlare è Carmelo De Caudo segretario generale della Filt Cgil di Catania che lunedì scorso ha partecipato a un incontro nella sede della compagnia aerea catanese low cost che dopo essere stata acquisita da Alitalia Cai ha avviato le procedure di mobilità per i 504 dipendenti.

“L’azienda ha formalmente illustrato la procedura e fornito le motivazioni che hanno spinto all’adozione di questo provvedimento, le stesse che hanno portato alla dichiarazione di crisi aziendale ampiamente delucidata nella lettera di apertura di mobilità” continua De Caudo aggiungendo che i tagli al personale di terra “verranno comunicati a breve, in seno alla procedura di cessione di ramo di azienda, cessione che avverrà solo quando si verificheranno positivamente alcune condizioni sospensive, come l’approvazione Coa da parte dell’ Enac e l’approvazione dell’Antitrust che ha fissato il termine per l’invio delle osservazioni al 10 maggio”.

“Per questo, e per quanto detto dall’azienda – prosegue De Caudo –  la nostra delegazione sindacale  ha chiesto formalmente la possibilità di confluire tutto il personale all’interno della newco, onde evitare aree di sofferenza per il personale in esubero, dato che trovandoci nel Sud d’Italia, la possibilità di reimpiego, è più ridotta”.

Pertanto, in virtù della gravità e della straordinarietà della crisi, che sta attraversando l’azienda Windjet, coinvolgendo a pieno i lavoratori, sopratutto quelli in esubero e quelli a tempo determinato, il sindacato “si impegnerà al meglio – spiega il segretario generale della Filt Cgil – come a sempre fatto sino ad ora, cercando di ottenere il miglior risultato per la salvaguardia dei posti occupazionali, non escludendo di introdurre tutele di prelazione per il personale a tempo determinato”. “Oggi è infatti più necessario – conclude De Caudo – uno straordinario contributo e la responsabilità di tutti, per cercare di consolidare il miglior  risultato da raggiungere per le congrue tutele occupazionali”.