Il dado, a quanto pare, è ormai tratto. Tredici tribunali minori siciliani sono destinati alla chiusura. E’ l’effetto della scure del ministro della Giustizia, Paola Severino, che si abbatte sul sistema giudiziario per un taglio sostanzioso dei costi. Che la sorte sia ormai segnata lo si è capito dall’esito dell’incontro romano di ieri di una delegazione di Modica con il capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero, Luigi Birritteri, e il sottosegretario alla Giustizia, Salvatore Mazzamuto.

Per evitare la soppressione del presidio giudiziario della Città della Contea, il Dipartimento insiste sull’ipotesi di istituire un Tribunale unico Ragusa-Modica. Dal ministero hanno fatto sapere che a questo risultato dei ‘Tribunali riuniti’ ci si arriverà attraverso una modifica normativa che “può essere estesa ad ogni altro presidio giudiziario – ha detto al termine dell’incontro il parlamentare Pdl Nino Minardo – che si trovi nella stessa condizione del nostro tribunale ed è stato assunto impegno che sarà fatto questo inserimento nell’impianto della riforma”.

I margini di manovra per salvare il presidio modicano, e dunque anche gli altri nel mirino del Ministero, sono pressochè nulli.  “Ci è stato subito chiaro ed evidente che non vengono pensate o ammesse deroghe che pure, nel caso del Tribunale di Modica, sarebbero state assolutamente giustificate” ha aggiunto Minardo precisando che “però, non c’è alcuna volontà del sottoscritto né, penso, degli altri componenti della nostra delegazione, di lasciare qualcosa di intentato semmai dovessero aprirsi spiragli migliori”.

La delegazione ha chiesto “che si raggiunga il miglior risultato possibile a salvaguardia di un’istituzione meritevole e così importante per storia ed efficienza attuale come è il Tribunale di Modica”. “In questo senso – ha continuato Minardo – la nostra idea di creare un tribunale unico denominato Modica-Ragusa, che magari abbia a Modica il ‘civile’ ed a Ragusa il ‘penale’, appare la strada meglio percorribile e la migliore possibile a tutela dell’istituzione giudiziaria della Contea”.

Presente all’incontro anche il sindaco Antonello Buscema il quale ha riferito che “la qualità della struttura, è stata talmente apprezzata che ci è stata chiesta la possibilità di un ulteriore utilizzo rispetto a quello attuale e a quello previsto nella proposta, in particolare dando la disponibilità a realizzare una foresteria per i giudici. Rispetto a questo abbiamo già preso impegno a formalizzare un’integrazione della documentazione”.

Di fronte al progetto portato avanti dal Dipartimento di istituire un Tribunale unico Modica-Ragusa, “la nostra preoccupazione – ha proseguito il primo cittadino – sarà quella di vigilare non solo affinché questa struttura venga adeguatamente utilizzata e valorizzata, ma soprattutto affinché di Tribunale unico effettivamente si tratti, schivando il rischio che ci si limiti ad un mero fatto nominale e che un presidio finisca per ridursi a dependance dell’altro. Perché questo sia possibile bisognerà prevedere, nelle norme di coordinamento successive alla riforma, un apposito riferimento per l’istituzione dei Tribunali unici (a Modica, come altrove) e sul fatto che per questo si individui sin d’ora una soluzione abbiamo acquisito uno specifico impegno da parte sia di Mazzamuto che di Birritteri. Impegno che continueremo a sollecitare, ferme restando tutte le altre iniziative – ha concluso Buscema – che potremo ancora intraprendere per ottenere il massimo risultato possibile per il mantenimento operativo del Tribunale di Modica”.