
9 dicembre 2011 - La testimonianza di una Sicilia che non c’è più: è questo prima di tutto “Con la Sicilia negli occhi, il cinema documentario di Ugo Saitta”, la nuova produzione di Fuoricircuito realizzata dal laboratorio multimediale di sperimentazione audiovisiva della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania (la.mu.s.a.) per la regia di Alessandro De Filippo, che sarà proiettata lunedì 12 dicembre, alle 20,30, al Centro culture contemporanee Zo di Catania.
«Rivedere e rileggere l’isola attraverso il suo cinema – spiega De Filippo -, significa recuperare uno sguardo ingenuo e speranzoso su uno sviluppo economico basato tanto sul turismo naturalistico quanto sulle aspirazioni industriali del boom economico: l’Etna e la sciara, le miniere di zolfo e i carusi, il battesimo della barca e le sponde decorate dei carretti, i pupi e le processioni religiose, ogni singola inquadratura, ogni sequenza, ogni gioco di luce e taglio di montaggio concorrono a disegnare una Sicilia del mito e insieme dei bisogni terreni. È la terra di Giovanni Verga che irrompe sullo schermo – conclude De Filippo, che firma anche la fotografia -, tra le aspirazioni artistiche del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la palestra quotidiana della Settimana Incom, tra l’ampollosità della voce fuoricampo e la sincerità di uno sguardo curioso e attento alla realtà dell’isola».
Finanziato dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con la collaborazione della Sicilia Film Commission, grazie al Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo del 2008, il documentario è stato presentato in anteprima a Palermo, all’interno della rassegna “Visioni d’archivio 2011”, curata da Alessandro Rais, direttore della Filmoteca regionale siciliana, che detiene e amministra il patrimonio cinematografico di Ugo Saitta e che ha collaborato alla produzione del documentario insieme con la Cineteca Nazionale di Roma.
In 45 minuti il documento (www.siciliadocumentaria.it) raccoglie gli interventi di coloro che hanno conosciuto Ugo Saitta, che con lui hanno lavorato e collaborato o che meglio contribuiscono a definire il valore della sua produzione: Riccardo Manaò, Gabriella Saitta, Tuccio Musumeci, Leo Gullotta, Sebastiano Gesù, Adriano Aprà, Marco Bertozzi, Enrico Magrelli, Giuseppe Giarrizzo, Ivano Lollo e Mario Musumeci.
Alla realizzazione hanno collaborato Ivano Mistretta (produzione), Carmelo Emmi al montaggio, Carlo Natoli (musiche originali), Giuseppe Giudice e Giovanni Tomaselli (riprese); Alessandro De Caro (suono), Stefania Santagati (suono in presa diretta), Roberta Caruso e Chiara D’Amico (edizione), Stephen Conway (edizione dialoghi), Roberta Incatasciato (assistente al montaggio), Monica Saso (grafica e compositing), Antonio Caia (foto di scena), Felicita Platania (assistente di produzione), Antonio La Cognata (ispezione di produzione), Maria Vittoria Rasà (archivi) e Valentina Sciuto alla segreteria organizzativa.
Ugo Saitta (1912-1983) è il primo documentarista siciliano di rilievo, già attivo cinematograficamente a Catania a partire dagli anni Trenta. Dopo alcune esperienze da cinedilettante, si iscrive al corso inaugurale (1935-1936) della scuola romana, dove imparerà le tecniche di regìa e la narrazione cinematografica. Il lavoro più interessante realizzato da Ugo Saitta, in questa prima fase di sperimentazione, è sicuramente il cortometraggio di animazione “Teste di legno”, che viene presentato con il titolo “Pisicchio e Melisenda” alla VII Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1939.
(v.f)
@Ettore Ursino: a me risulta che il sindaco di Trapani si chiami Girolamo Fazio, non "Di Fazio"....
Leggendo questo articolo vedo che anche tra gli studiosi c'è molta ignoranza. Ignoranza nel senso che ignorano che l'Or...
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
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