Nuova puntata della saga Riscossione Sicilia. Oggi il presidente della Regione, Rosario Crocetta, fa sapere di non volere le dimissioni di Antonio Fiumefreddo, attuale amministratore di Riscossione Sicilia che ha manifestato la volontà di lasciare il timone della società.

“Oggi proverò a convincerlo a rimanere alla guida di Riscossione Sicilia – ha detto Crocetta – sarebbe un brutto segnale per il Paese se mollasse di fronte alle polemiche politiche. Poi ovviamente devo rispettare la volontà della persona”.

Ieri,  prima dell’ennesimo botta e risposta tra Fiumefreddo ed il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, l’amministratore di Riscossione Sicilia aveva confermato l’intenzione di dimettersi: “Vado verso questa decisione, a meno di sorprese dell’ultimo momento” da parte dell’Ars.

Il punto di non ritorno, che ha sancito la rottura definitiva fra Fiumefreddo e il Parlamento regionale, è certamente da ricondurre all’audizione in commissione bilancio della scorsa settimana: un confronto che poi è degenerato in scontro in cui sono volate parole grosse.