In testa al gruppo, per popolarità, c’è sicuramente il leader della Lega Matteo Salvini che attraverso il social network facebook commenta la violenza sessuale perpetrata ai danni di una dottoressa in una guardia medica nel catanese, inneggiando alla castrazione chimica.

“Altra violenza sessuale, questa volta ai danni di una dottoressa al lavoro vicino a Catania. Un 26enne italiano il verme aggressore. Ma che sta succedendo? Boldrini, Boschi e parlamentari, sveglia! Castrazione chimica, galera e lavoro obbligatorio. Giù le mani dalle donne”.

E di castrazione su facebook si parla praticamente da quando è trapelata la notizia della violenza: numerosi, anzi numerosissimi i post in cui si chiede di castrare le persone condannate per violenza sessuale.

Dagli avvocati ai ragazzi più giovani: facebook è stato inondato di post contro la violenza sulle donne, ma anche dedicati alla castrazione chimica di cui ha poi parlato anche Salvini.