Sono impressionati le immagini che arrivano dall’Etna nel luogo dove si è verificata l’esplosione freato-magmatica. La lava entrando a contatto con una sacca in un cui si era depositata tanta neve ha rapidamente riscaldato il terreno provocando l’evaporazione quasi istantanea dell’acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere e roccia.

Gli effetti sono ben evidenti nel video che vi mostriamo: l’impatto fra il materiale incandescente e la neve ha provocato un’incavatura simile ad un canale si apre lungo una parete della colata lavica e il suolo ricoperto dal manto bianco.

L’esplosione, in cui sono rimaste lievemente ferite alcune persone,  è avvenuta a circa 2650 metri in località Cisternazza, sul versante meridionale del vulcano più alto d’Europa, un’area lontana dalle piste da sci e che rientra nella fascia della ‘zona gialla’ dove l’accesso è consentito se accompagnati da guide turistiche.

I feriti rattati al Trauma Center del Cannizzaro di Catania sono quattro: tre tedeschi (due donne di 56 e 58 anni e un uomo di 60 anni) e un giovane di Zafferana Etnea. Una coppia tedesca è arrivata autonomamente in ospedale, gli altri due pazienti sono stati trasportati in elisoccorso direttamente dal Rifugio Sapienza.

Nessuno è in condizioni gravi: tutti hanno riportato escoriazioni e contusioni sparse e hanno ricevuto immediatamente le prime cure. Una delle donne ha subìto una frattura al gomito e il giovane un trauma cranico (entrambi sono entrati in codice giallo), per cui saranno trattenuti in ospedale.

A prestare i primi soccorsi sono state le guide, i militari del soccorso alpino della guardia di finanza, quelli della forestale, la polizia e i volontari del soccorso alpino civile.

Intanto SAC, la società che gestisce lo scalo aeroportuale di Catania,  informa che, in seguito all’odierno aumento dell’attività esplosiva dell’Etna – attività accompagnata da una significativa emissione di cenere in atmosfera – l’Unità di Crisi ha deciso di ridurre fino alle ore 9 di domattina il flusso degli aeromobili in arrivo limitandolo a 5 movimenti orari. Resta regolare l’operativo degli aerei in partenza.