Sarà eseguita, mercoledì pomeriggio, l’autopsia su Patrizia Formica, la 47enne uccisa ieri a coltellate dal convivente, Salvatore Pirronello, di 57 anni. Il procuratore Giuseppe Verzera e il sostituto Fabio Platania conferiranno l’incarico, alle 14.30, alla dottoressa Maria Francesca Berlich che subito dopo dovrebbe cominciare gli accertamenti medico legali nell’obitorio del cimitero di Caltagirone. Non sono ancora state ultimate dai carabinieri della compagnia le indagini  per accertare la dinamica e il movente del femminicidio. L’uomo, che si è costituito in caserma dopo il delitto, ha sostenuto che era stanco della relazione e che avrebbe agito in preda a un raptus. Pirronello, arrestato per omicidio aggravato, è detenuto nel carcere di Caltagirone.

Contro il femminicidio si terrà questa sera a Caltagirone una fiaccolata, nel paese , dove ieri Salvatore Pirronello, 53 anni, ha ucciso nella loro casa, a coltellate mentre dormiva la convivente, Patrizia Formica, di 47 anni. La fiaccolata si muoverà alle 20,30 dal piazzale antistante la Chiesa di San Pietro, nel quartiere in cui era nata Patrizia, e arriverà fino a piazza Umberto. Il corteo sarà aperto dal vescovo Calogero Peri, dal sindaco Gino Ioppolo e da altre autorità. “Al di là dell’oggettiva e inaudita gravità di questo episodio – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – resta il fatto sociale rappresentato dall’inqualificabile, e purtroppo frequente, violenza contro le donne, che induce tutti a riflettere e a reagire con fermezza. Il valore inestimabile della vita umana in se stessa va difeso e garantito sopra ogni cosa. In segno di decisa condanna, costante memoria e monito, dipingeremo di rosso una delle panchine della centrale piazza Umberto. Ma è dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi – conclude il sindaco – che deve partire una significativa ed efficace rivoluzione delle coscienze affinché accadimenti come questo non si ripetano”.

Il consiglio comunale di Caltagirone ieri sera ha aperto i lavori osservando un minuto di silenzio in memoria di Patrizia. L’aula si è “associata al dolore dei familiari” e tutti i consiglieri hanno indossato un fiocco rosso appuntato agli abiti. Il presidente del consiglio comunale di Caltagirone, Massimo Alparone, ha condannato “l’ennesimo atto di incredibile violenza commesso nei confronti di una delle risorse più preziose: la donna. Ancora più alta – ha aggiunto – sarà la nostra attenzione, con la collaborazione di tutte le autorità, perché simili atti, privi di ogni senso di umanità, non vengano più commessi”. E’ stato letto, inoltre, un documento a sostegno di una petizione promossa anche nel Calatino per l’inasprimento delle pene in caso di femminicidio ed è stata approvata all’unanimità una mozione, emendata dalla conferenza dei capigruppo, per l’adesione alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne “Posto Occupato”.
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