Il passo indietro e il successivo appello di Gianfranco Miccichè a Nello Musumeci di candidarsi a governatore raccolgono vasti consensi nel centrodestra.

Scontato quello di Adolfo Urso. L’ex viceministro all’Economia, che per primo a inizio giugno aveva lanciato la proposta di puntare proprio sul leader de La Destra siciliana, in una nota è grato a Gianfranco Micciche’ “di aver rilanciato con coraggio e passione la candidatura di Nello Musumeci che avevamo indicato, da tempo, come il migliore governatore possibile”.

“Questa e’ la strada per rinnovare il centrodestra su una piattaforma di governo fondata sulle reali esigenze del territorio”, aggiunge il presidente di FareItalia auspicando “che altri colgano subito questa opportunita’ superando steccati e divisioni, gelosie, rancori e rivendicazioni. Ora occorre pensare al futuro – conclude Urso – realizzando una vasta Alleanza dei siciliani con un programma di rinascita nel nome della crescita e dello sviluppo. Basta veti e tatticismi, ora occorre costruire”.

Nel Pdl, che ancora non ha deciso, dopo il sì di Scoma arriva il via libera di Salvo Pogliese. “E’ una delle migliori candidature possibili, in grado di ricompattare lo schieramento del centrodestra e soprattutto garantire finalmente ai siciliani un presidente della Regione all’altezza del ruolo” dice il vicepresidente dei deputati all’Ars ricordando di aver “sempre sostenuto che i migliori candidati su cui puntare per dare finalmente alla Sicilia un presidente capace di governare fossero Nello Musumeci e Francesco Cascio, essendo gli unici in grado di coniugare la riconosciuta capacità amministrativa, e integrità morale, con l’appeal elettorale”.

Disco vere anche dal segretario del Pid, Saverio Romano (nella foto) perché la candidatura di Musumeci “potrebbe ricondurre ad unita’ l’area delle forze popolari, liberali e riformiste in Sicilia”. Secondo l’ex ministro per le Risorse agricole quella del leader de La Destra è una “proposta di candidatura, dotata di esperienza istituzionale e di capacità amministrativa” e  “potrebbe esprimere la convergenza degli elettori che si richiamano alle posizioni indicate”.

Romano nel sottolineare  che “lo stesso significato ha l’indicazione già data dal suo partito a sostegno del capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, autocandidatosi governatore” aggiunge che “nel perseguire l’obiettivo unitario riteniamo che un utile confronto tra le forze che vogliono cooperare nella scelta del comune candidato,debba svolgersi tempestivamente, per rendere operative le disponibilita’ esistenti”.

Anche i giovani del Pdl siciliano si schierano con Musumeci e giudicano la scelta di Miccichè “un gesto di responsabilità nell’ottica della ricomposizione del centrodestra in Sicilia”. Il presidente regionale di Giovane Italia, Mauro La Mantia, ritiene che sul nome di Musumeci “debbano convergere tutte le forze alternative alla sinistra a cominciare dal Pdl che come principale partito di centrodestra deve guidare la coalizione mettendo a disposizione uomini e programmi per il rilancio della Sicilia”. La Mantia aggiunge poi che “nei confronti di Miccichè non abbiamo avuto mai alcun pregiudizio di tipo personale ma la convinzione che per riaggregare tutte le forze di centrodestra servisse un nome nuovo, lontano dai contrasti di questi anni”. L’ex presidente della Provincia di Catania “è la sintesi perfetta tra l’uomo politico di spessore, il buon amministratore e il campione del consenso popolare” conclude La Mantia sottolineando che “per noi giovani di destra, Musumeci rappresenta la massima espressione della destra politica siciliana che, dopo la diaspora provocata da Fini, può ricompattarsi e tornare a vincere”.

La candidatura di Musumeci “non puo’ essere un’ennesima conseguenza di accordi tra sigle della politica nazionale, ma deve tutta attestarsi su di un programma riguardante il territorio, le comunita’, le istituzioni e le autonomie locali della nostra regione”, afferma Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all’Ars che si è candidato alla presidenza della Regione con il sostegno di alcuni pezzi del suo partito e del Pid. “Ho sempre sostenuto che la situazione attuale della Sicilia non potesse essere affrontata come conseguenza delle alchimie o delle logiche della politica nazionale”, precisa Leontini aggiungendo che “la disponibilita’ di Musumeci la vediamo legata a tali significati. “Su questa base la posizione da noi assunta – conclude l’esponente dei ‘delusi’ del Pdl – e’ impegnata a richiedere un immediato confronto. In caso contrario ritornerebbero, irriducibili, tutte le altre proposte di candidatura, compresa quella del sottoscritto”.

Anche per il sindaco di Roma Gianni Alemanno “la candidatura di Musumeci e’ di grandissimo interesse”. “Grazie a Gianfranco Micciche’ e Adolfo Urso” aggiunge il sindaco capitilino sottolineando che “attorno a questo personaggio politico di destra che ha gia’ ricoperto importanti incarichi istituzionali e che e’ stato un ottimo presidente della Provincia di Catania, si puo’ rilanciare in Sicilia il progetto politico del centrodestra e renderlo vincente”.