Arriverà a Taormina il 22 maggio e sarà esposta all’interno della Chiesa del Carmine la “Tavola Lucana” di Leonardo Da Vinci, una tavola di 60 x 44 cm rappresentante l’autoritratto del grande artista italiano. L’opera sarà visitata dalle delegazioni internazionali presenti al G7 e sarà fruibile al pubblico dal 28 maggio fino al 4 giugno.

L’iniziativa, prodotta da Fenice Company Ideas grazie all’intervento dell’art promoter Gianni Filippini e del curatore Prof. Nicola Barbatelli, è stata voluta dal Sindaco di Taormina Eligio Giardina e dall’Assessore alle Politiche Culturali Mario D’Agostino e va ad arricchire l’offerta culturale che vede a Taormina la presenza delle eccellenze italiane dell’arte. L’elemento più prezioso del ritratto lucano è rappresentato dalla soluzione del problema sull’aspetto fisico di Leonardo che, nonostante le più antiche indicazioni, risulta ancora oggi un problema aperto; dopo circa cinque secoli, col recupero di questo dipinto, si è finalmente ricostruito il volto del genio che nulla sembrerebbe a che fare col celebre ritratto di vecchio della Biblioteca Reale di Torino.

L’opera sarà posizionata al centro dello spazio espositivo della Chiesa del Carmine, all’interno di “Il Futuro sopravvenuto” un evento internazionale che mette in mostra le opere degli artisti di spicco del futurismo italiano. Curata da Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta in collaborazione con Serena Dell’Aira espone 70 opere importanti della Collezione Futur-Ism, della Collezione Ventura, della Collezione Trust Aletta e Fondazione Cirulli, Fondazione Evola e Collezione Luce Marinetti alcune delle quali esposte nelle mostre storiche organizzate dal movimento futurista in grandi rassegne internazionali dell’epoca, come la Biennale di Venezia del 1930 e, dopo lo scioglimento del movimento nel 1944, in alcuni tra i più prestigiosi musei del mondo, come il Centre Pompidou e il Musée d’Orsay di Parigi o il Guggenheim Museum di New York.

L’occasione data dal G7 ha portato Giuseppe Stagnitta a proporre all’artista innovatore Geo Florenti la realizzazione di un’installazione luminosa per sensibilizzare le delegazioni sui problemi ambientali, con l’autorevole patrocinio del Governo Romania.

La sfida, accettata dall’artista, sarà di illuminare l’opera di Giacomo Balla, Complesso Plastico colorato di frastuono + velocità del 1910 e contestualmente anche l’ambiente che la ospita, rendendo l’opera e lo spazio circostante, fruibili e illuminati senza influire sui consumi di energia. L’idea lungimirante di Geo è quella di creare nuove tecnologie innovative nel campo dell’energia, applicando queste per illuminare, come in questo caso, le opere d’arte e gli spazi espositivi.

L’istallazione, che ha la valenza di un vero e proprio impianto di illuminazione, ha una composizione e un funzionamento relativamente semplici. Per l’energia necessaria all’accensione istantanea delle proprie luci, il sistema utilizza piccole celle di silicio che riciclano la luce emessa da altre fonti luminose e la convertono in altra energia utile. Da qui l’illuminazione a consumo zero.

Dal 28 maggio al 4 giugno la “Tavola Lucana” di Leonardo Da Vinci, la mostra “Il Futuro Sopravvenuto” e l’installazione luminosa di Geo Florenti saranno visibili al pubblico nei locali dell’ex Chiesa del Carmine (tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 22,00). Domenica 28 maggio i residenti a Taormina avranno la possibilità di visitare il Museo al prezzo speciale.