“Il primo passo per sconfiggere il cancro? Iniziare a togliete dalle scuole i distributori automatici di merendine e date ai vostri figli alimenti sani”.

Così il professore l’l’epidemiologo dell’Istituto Oncologico di Milano, Franco Berrino all’inaugurazione del 34esimo congresso dell’Unione regionale dei cuochi siciliani .

Parte dalla Sicilia la via del coraggio: i cuochi siciliani riuniti a Taormina dicono basta all’approccio che strizza l’occhio ai talent show finalizzati a stupire i clienti, agli effetti scenografici di piatti belli soltanto da vedere ma pieni di zucchero, farine raffinate e proteine animali che acidificano il sangue e intossicano l’organismo. Gli chef si riuniranno per intraprendere un cammino diverso, quello dell’alleanza con i clienti al fine di tutelare la salute e prevenire i rischi delle malattie.

“E’ a tavola che si fa prevenzione, per questo è importante far capire alle famiglie quali alimenti è bene scegliere e come cucinare e conservare i cibi – ha spiegato in un’anticipazione Berrino, l’illustre immunologo presidente dell’associazione “La Grande Via” – e per questo sono importanti i libri che spiegano le ragioni che motivano le scelte alimentari sane, ma ancora più importante è la continua opera di diffusione della cultura gastronomica che cuochi esperti e preparati fanno nei loro ristoranti”.

Nutrito il programma della due giorni di Taormina con gli show cooking degli chef Gaetano Ragunì – un apprezzato professionista siciliano che è stato nominato nuovo Team Manager della Nazionale Cuochi Italiana – con le esibizioni in cucina di Giancarlo Conoscenti e di Paolo Austero, la serata classicamente dedicata ai saluti e alla inaugurazione – con il benvenuto di Domenico Privitera al presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo e a tutto il consiglio nazionale – è stata arricchita con le prime realizzazioni pratiche di cucina salutistica, grazie all’uso di erbe e di bacche con proprietà terapeutiche, alle farine senza glutine, ai dolcificanti naturali a base di frutta e alle attrezzature moderne che permettono cotture che non producono ossidazioni.

L’attesa è tutta per lunedì 13, quando, a partire dalle 9 e fino alle 13, il professor Franco Berrino interverrà al congresso: “La riscoperta dell’alimentazione tradizionale siciliana come fattore naturale di prevenzione primaria”, insieme agli esperti Rosaria Castaldo, che affronterà il tema della ristorazione per i bambini, ad Elvira D’Orazio, presidente della Fondazione Albatros, ad Adele Traina, nutrizionista responsabile per la Sicilia del progetto Diana, e a Giuseppe Castiglione, sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Nel pomeriggio sono anche previsti alcuni seminari sui grani antichi siciliani, sui dolci senza zucchero, sui semi oleaginosi siciliani e sul pesce stocco: approfondimenti utili per scoprire più da vicino le opportunità per la cucina macromediterranea offerte dai prodotti locali.