A vederlo così non sarebbe nemmeno il libro dei sogni, ma l’adeguamento alla normalità. E siccome sicuramente Catania dal punto di vista del traffico normale non è, allora l’auspicio di tutti è: magari fosse vero.
Perché quello illustrato stamattina in Sala Giunta dal sindaco Raffaele Stancanelli e soprattutto dal suo staff, primo fra tutti l’ingegner Giacomo Guglielmo (nella foto fra gli assessori Torrisi e Pasqua), rappresenta una sorta di razionalizzazione dell’assurdo e del caos, un colpo di pulizia sulle strade , anche quelle belle della città barocca, ammonticchiate di vetture.
Vediamole subito le novità annunziate, che saranno formalmente ratificate dalla giunta e poi sottoposte all’approvazione del Consiglio comunale, probabilmente alla riapertura di settembre.
I cosiddetti “Bus rapid transit”, linee privilegiate di bus protette” da cordoli innanzitutto. Ne sono previste tre: la Due Obelischi-Stesicoro, la Nesima-Stazione e la Fontanarossa-Zia Lisa. Nonché la Centro-Acicastello, tuttavia interamente da progettare. Annunziata inoltre la tanto attesa corsia per i mezzi in salita e in discesa nell’asse che taglia in due la città: Rapisarda-Margherita-Italia.
Catania verrà suddivisa in isole ambientali: Civita, San Berillo vecchio, Ursino, Benedettini, Picanello, Cibali, San Giovanni li Cuti. Qui la circolazione sarà destinata soprattutto ai residenti.
E inoltre le aree pedonali vere e proprie, che privilegeranno il centro, ovviamente: Università, Bellini, Teatro Massimo, Crociferi, Uzeda, Villa Pacini. L’elenco prosegue, ma meglio fermarsi qui, con i parcheggi scambiatori che assorbiranno 6680 stalli auto e 130 posti bus.
La filosofia del piano è stata esposta dal professor Matteo Ignaccolo: “spostamenti rapidi che non comportino sacrifici inumani; riduzione dei costi e dei consumi energetici; qualità della vita”.
Magari fosse così. Ma tutti i rappresentanti delle categorie professionali intervenuti a Palazzo degli Elefanti hanno dato atto che questa giunta e questo sindaco ci stanno provando. E per la prima volta nella sua storia Catania si doterà di un piano traffico organico.