Grandissimo successo del Presepe Verghiano. Le prime due giornata di dicembre hanno registrato un notevole afflusso di persone giunte da ogni parte dell’isola decisi a rivivere il famoso duello rusticano. Nella mattinata del 26 erano già un centinaio i turisti intervenuti e nel pomeriggio un enorme massa sostava dietro ai cancelli in attesa dell’inizio. Tutti rimasti affascinati dal Duello Rusticano tra le colline di rosso, in un crescere di emozioni e applausi. L’incontro con Mastro Don Gesualdo è stato forte, un uomo potente e malinconico che esprimeva il suo desiderio di accettazione. E poi, la speranza di Nedda e la gelosia di Jeli hanno messa in scena intimità e ritratti personali. La ribellione di Gramigna e la sua voglia di vendetta risuonava nella valle come un urlo di disperazione. Chiudeva la suggestiva Natività con la rappresentazione classica della nascita del Bambin Gesù. Uno spettacolo maestoso che si ripeterà nel 2017 nei giorni del 5 – 6 gennaio, dalle 17.30 alle 21.30 (Gruppi a rotazione ogni 35 minuti circa).

La vera sfida sulle colline

Il pubblico avrà la possibilità di assistere alla sfida tra Alfio e Turiddu nel luogo stesso dove accadde. Un momento storico per riscoprire una leggenda di grande fascino e suggestione. Il culmine della vendetta d’onore in uno spettacolo serale senza precedenti.

Natività

La ricostruzione della nascita di Gesù all’interno di una delle celebri grotte rusticane. Nel rendere omaggio al nascituro si potrà ammirare i vari interni dell’antica concia delle pelli

Villaggio Rusticano

Visitare il borgo è l’occasione per scoprire arti e mestieri di un tempo, conoscere i saperi e tradizioni di veri artigiani che ancora oggi continuano a preservare e tutelare il proprio genio

Il Giardino degli Animali

Come in ogni tradizione, gli animali faranno da cornice al Presepe e alla Natività, bue, asinelli, pecore, galline e ogni altro essere campestre vivrà all’interno del borgo

Medioevo

Un incipit dalla tradizione medievale buccherese si mostrerà all’interno della Natività con l’ingresso dei Magi nella Grotta. Un momento di unione storica e culturale