Domani conferenza stampa nella sede Legacoop
Legacoop: “Ridurre Imu alle famiglie residenti nelle case popolari di Librino”
La seconda rata dell’Imu rischia di diventare un salasso insopportabile per 300 famiglie del quartiere Librino, che non sanno come affrontarne il pagamento e chiedono al Comune di Catania la riduzione dell’aliquota.
Domani, mercoledì 21 novembre, alle 10,30, nella sede di Legacoop, in via Santa Maria di Betlem, a Catania, sarà il presidente provinciale della Lega delle cooperative Giuseppe Giansiracusa insieme ai presidenti delle principali cooperative catanesi di abitazione a proprietà indivisa, Angelo Lagona della coop “Gli Amiconi” e Alessandro Scala della coop “Risveglio”, a spiegare ai giornalisti i motivi della richiesta che se non venisse accolta potrebbe scatenare una clamorosa protesta.
“Il Governo nazionale ha previsto che non è dovuta la quota a favore dello Stato per l’Imu relativa alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa (case popolari con pagamento di canone) adibite a prima casa – ha spiegato Giuseppe Giansiracusa – pare ovvio che la rinuncia dello Stato alla propria quota abbia l’evidente intento di favorire le cooperative edilizie di abitazione , dando così la possibilità ai Comuni di deliberare le riduzioni di aliquote a favore di tali soggetti”.
“Non a caso la maggior parte dei Comuni italiani – ha aggiunto Giansiracusa – ha deliberato aliquote agevolate a favore delle stesse cooperative. Per questo chiediamo al sindaco di aderire a questa interpretazione, evitando così che la maggiorazione delle imposte che la cooperativa dovrà pagare ricada indirettamente sui soci assegnatari e sulle loro famiglie”.
far-com



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