code e attese per la benzina

La protesta e la psicosi da 'grande carestia'

code benzina

24 gennaio 2012 -  Ci sono scene di vita vissuta che molti di noi hanno visto solo nei documentari dell’Istituto Luce. Scene in bianco e nero con la gente in fila che nel periodo bellico andava alla ricerca dei beni di cui aveva bisogno.

Il paragone è forte e onestamente anche azzardato, ma ciò che ha innescato questa protesta che ormai ha varcato lo Stretto, ricorda quelle scene proprie dei film di Rossellini. Siamo entrati in una sorta di psicosi da grande carestia, da fine del mondo imminente per cui ci siamo precipitati a stivare mega scorte alimentari e riserve ‘industriali’ di carburanti.

A Catania, dove, la benzina è arrivata con un giorno di ritardo rispetto alle altre città, fino a ieri sera si registravano code chilometriche un po’ ovunque. Certo, le notizie che arrivano dal Continente con gli scioperi e le proteste in atto creano decisamente confusione. I battibecchi fra i ‘Forconi’ poi alimentano ulteriormente le perplessità sul futuro.


E’ scontato che ciascuno di noi non vuole più rimanere prigioniero della benzina che non c’è, ma se fosse così: siamo veramente liberi?

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