Organizzata dalla Gcil
Lavoro: giovedì giornata nazionale contro la precarietà

Giovedì sarà la volta dei precari e degli ammortizzatori sociali che saranno in primo piano nella giornata nazionale contro la precarietà. In tutta la Sicilia avranno luogo manifestazioni e presidi organizzati dalla Cgil.
In piazza a protestare ci saranno giovani, disoccupati e lavoratori in attesa di ammortizzatori sociali in deroga che sono12 mila in Sicilia e le cui procedure sono bloccate dal 27 aprile a causa di un contenzioso tra Regione e Inps.
La Cgil chiede investimenti e innovazione per creare nuovi post di lavoro, l’abolizione dei contratti più precari e delle forme di lavoro che celano truffe, l’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti gli iscritti alla gestione separata Inps, la regolamentazione degli stage, un equo compenso impedendo che collaboratori e partite Iva paghino di tasca propria gli aumenti contributivi.
“Sono i giovani e i precari -dice Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia- i protagonisti dell’iniziativa di giovedì, traditi da false promesse del governo che li ha usati come scusa per abbassare i diritti di tutti non dando peraltro nulla in cambio.La nostra battaglia- sottolinea- è per chiedere un’inversione di rotta”.
I giovani disoccupati in Sicilia sono il 41,3% della popolazione ed in alcune province supera il 50%. Quella degli ammortizzatori in deroga bloccati è per Maggio “una situazione insostenibile che aggiunge disagio al disagio, facendo venire meno una forma di sostegno al
reddito fondamentale per i lavoratori e le loro famiglie. Occorre subito un chiarimento e procedere a sbloccare la situazione”.
A Enna si terrà un presidio in mattinata davanti alla prefettura è alle 17 una manifestazione con la Maggio. Presidi a partire dalle 10 si terranno davanti agli Uffici provinciali del Lavoro a Agrigento, Caltanissetta, Caltagirone, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.
A Catania ci sarà una conferenza stampa alle 10 a piazza Stesicoro alle 10 e volantinaggi all’Università. In tutti i capoluoghi alle 11 sono previsti presidi davanti le prefetture. Le
iniziative sono in collaborazione con l’Udu e la rete degli studenti.



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