udienza rinviata al 28 giugno
Lombardo: “La data delle mie
dimissioni non cambia”
L’udienza in cui si dovrà decidere sul rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato del governatore, Raffaele Lombardo e di suo fratello Angelo Lombardo è stata aggiornata al prossimo 28 giugno, ma sul piano politico ‘non cambierà nulla’.
E’ lo stesso presidente della Regione, uscendo dall’aula del Gup di Catania, a precisarlo: “Sono ben consapevole che l’udienza preliminare non finirà prima del 28 luglio – dice – ma questa data, quella delle dimissioni, è una scelta precisa che procede su un binario diverso. Rimane intoccata, inalterabile. E’ una scelta politica legata solo allo sfalsamento tra le elezioni regionali e quelle politiche, che consente di votare nell’isola in piena autonomia senza riprodurre pedissequamente schieramenti e alleanze politiche”.
Oggi il governatore, durante una pausa dell’udienza, parlando con i giornalisti circa una possibile ipotesi di un ricorso al rito abbreviato ha detto: “Ancora è prematuro, sono scelte e valutazioni che farò a tempo debito con i miei avvocati. L’udienza preliminare è cominciata oggi e si potrà concludere con una richiesta di rinvio a giudizio, di non luogo a procedere, con il rinvio a giudizio o l’archiviazione, a meno che non si richieda il cosiddetto rito abbreviato e cioè una sorta di primo grado che viene affidato alla valutazione del Gup”.



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