Agghiacciante scoperta della polizia postale di Catania che, in sinergia con quella salernitana ha scoperto un database pedopornografico con cinque milioni di file, trovato in una zona di Internet chiamata Deep web. Nei file immagini raccapriccianti con bambini nudi, violentati e torturati. Alcune vittime addirittura sembrano morte a seguito delle violenze subite.

Tra gli adulti anche una donna siciliana che travestita da suora violenta il figlio di otto anni. Notificate decine di ordinanze di custodia cautelare e tante le perquisizioni in tutta la Penisola.

Le indagini, durate dieci mesi, sono state avviate in seguito alla denuncia di una donna salernitana che credeva di avere scaricato dal web canzoni di Edith Piaf, ritrovandosi poi di fronte ai file pedopornografici.

Gli agenti durante le indagini spacciandosi per pedofili sono entrati nel Deep web ed hanno scoperto il database con i video catalogati in quattro sezioni: la prima con bambini nudi, la seconda con bambini violentati, la terza in cui le piccole vittime subivano torture e violenze sessuali e infine la quarta con bambini violentati e apparentemente morti.