Il Movimento Cinque Stelle di Palermo ha formalmente chiesto alla giunta regionale di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del presidente della Regione Raffaele Lombardo.

“La storia – afferma il candidato sindaco del Movimento, Riccardo Nuti – si ripete. La Sicilia si ritrova un’altra volta sotto i riflettori della stampa nazionale ed internazionale per avere un presidente indagato per inconfessabili rapporti con la mafia. La novita’ stavolta sta nel fatto che Pd, Sel e movimenti hanno le idee confuse e continuano ad appoggiarlo, dimostrando ancora una volta quanto sia grande la differenza tra idea ed azione. Il Movimento 5 Stelle continua ad essere l’unico a chiedere l’applicazione della legge mentre i partiti, tutti i partiti, nella migliore delle ipotesi si limitano a chiedere molto  sommessamente le dimissioni per non disturbare il manovratore. E’ difficile comunque capire - conclude Nuti- come farà la Regione a costituirsi parte civile contro il suo presidente se non ha, ancora oggi, un vice presidente. Vorremmo che uno dei superpagati consulenti della Regione ci desse una risposta tecnica, visto che una politica non esiste”.

Il 9 maggio prossimo a Catania è in programma l’udienza preliminare sull’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio al governatore e a suo fratello Angelo, deputato nazionale del Movimento per le autonomie.