La perturbazione attiva sul Mediterraneo centrale sta determinando una fase di forte maltempo, caratterizzata da intensi temporali e venti di scirocco in Sicilia. Soprattutto nella zona Orientale. 

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri. I fenomeni meteo potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche (nella foto). 

L’avviso prevede dal pomeriggio di domenica 22 gennaio, il persistere di precipitazioni diffuse ed abbondanti,  a prevalente carattere di rovescio o temporale, specie sui settori orientali della Sicilia con venti di burrasca o burrasca forte dai quadranti orientali e mareggiate lungo le coste esposte.  ​

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi lunedì 23 gennaio, allerta rossa e sulla Sicilia nord orientale. 

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha reso noto che fino alle 24 di lunedì 23 gennaio sul territorio del Comune di Catania scattà l’allerta meteo “rosso”.

Scuole chiuse, a scopo precauzionale, le scuole di Catania e di molti altri Comuni della provincia: Acireale, Giarre e Acicastello, ma anche a Mascalucia, Misterbianco, Paternò, Adrano, Aci Catena e Biancavilla. Decisione presa anche dai sindaci di San Giovanni la Punta, Tremestieri Etneo, Motta Sant’Anastasia, Caltagirone, Viagrande, Zafferana Etnea. A Pedare lezioni sospese e uffici pubblici chiusi.

STRADE ALLAGATE A MISTERBIANCO 

Anche l’Università di Catania ha deciso la sospensione di ogni attività accademica.

Il sindaco Enzo Bianco con un’ordinanza vieta la circolazione dei mezzi a due ruote. Per tutta la giornata di oggi (lunedì 23 gennaio)  i cittadini catanesi sono invitati alla massima prudenza, a uscire di casa il meno possibile, a non sostare nei piani al di sotto della sede stradale e a utilizzare solo in caso di estrema necessità i mezzi privati e di conseguenza a preferire quelli pubblici.

Continuano a restare chiuse anche le strade d’accesso all’Etna. Scuole chiuse anche a Messina e Ragusa.