parla il tecnico rossazzurro
Montella: “Vogliamo centrare qualcosa di importante”

E’ tutto pronto per il derby in casa Catania. A parte Izco, sono quasi tutti a disposizione di Montella. I tre di mediana saranno Almiron, Lodi e Biagianti. In attacco spazio al trio Barrientos-Bergessio-Gomez. “Non dobbiamo farci trasportare dall’emotivita’ – avverte Montella – Non dobbiamo negare che abbiamo vissuto dei momenti particolari, ma adesso dobbiamo pensare solo al derby”.
Il tecnico, molto arrabbiato dopo il match di Trieste, ha chiesto ai suoi di ritrovare la giusta concentrazione e le motivazioni di inizio stagione. “Credo che questa partita non abbia bisogno di motivazioni particolari e per questo siamo fortunati nell’affrontarla in questo momento della
stagione – continua – Siamo una squadra omogenea che ha trovato un suo equilibrio. Non e’ giusto crocifiggere chi ha giocato nelle ultime partite magari sbagliando. Le cose che non mi sono piaciute sono alcuni atteggiamenti visti durante le scorse settimane”. Chi e’ favorito solitamente perde il derby “ma non sono scaramantico, conta poco. Chiedero’ ai miei solo la massima lucidita’”.
Out Suazo (“da due giorni non si allena col gruppo per un affaticamento”), a centrocampo “i giocatori che ho a disposizione hanno caratteristiche diverse – prosegue Montella – È chiaro che
mettere l’uno e non l’altro significa cambiare il nostro modo di giocare. Almiron e Barrientos? Si sono allenati hanno voglia di giocare”. Il tecnico dei rossoazzurri ha poi commentato l’arrivo
di Gasparin: “ancora non sono entrato nel clima della nuova dirigenza, per ora il mio referente rimane Lo Monaco a cui devo molto anche umanamente”. E a proposito di dirigenti: a Palermo
Panucci e’ durato poco piu’ di un mese. “Sono situazioni del calcio che in alcuni posti succedono con piu’ frequenza”, il pensiero di Montella, che torna poi sulle parole di Miccoli.
“Nutro grande simpatia e grande stima nei suoi confronti, e’ un giocatore che concilia con il calcio ma non sono molto d’accordo con quello che ha detto – ribatte – Il nostro presidente ad inizio
anno e’ stato lungimirante parlando di un Catania davanti al Palermo”. Il Catania crede ancora all’Europa: “abbiamo il dovere di crederci domenica dopo domenica. C’e’ una classifica corta e
non vogliamo avere nessun rimpianto. Al di la’ dei 50 punti vogliamo centrare qualcosa di importante”.



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