Musica e crisi, un binomio certo insolito ma in tempo di recessione tutto è possibile. Questa mattina, infatti, davanti Palazzo dei Normanni a Palermo centinaia di  artisti siciliani dell’Orchestra sinfonica siciliana, del Bellini di Catania, del Vittorio Emanuele di Messina e coristi del Teatro Massimo di Palermo suoneranno gratis per protesta e per ricordare a tutti che far morire i teatri equivale a infliggere un grave colpo all’economia oltre che alla cultura di una terra.

Ad esibirsi saranno circa 400 artisti siciliani in coincidenza con la ripresa delle attività dell’Ars. La protesta è stata decisa dai sindacati di categoria per denunciare la grave crisi che si è abbattuta in Sicilia su orchestre e istituzioni culturali. “Causa scatenante – sottolineano Cisl e Fistel, la federazione cislina del settore – è stato il taglio del 30% delle risorse per le attività, stabilito dalla Finanziaria regionale varata pochi giorni fa dall’Ars”.

Da qui, la battaglia annunciata dal cartello sindacale. “Insieme – riferisce Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia – saremo in lotta a fianco dei lavoratori di tutti i principali enti e fondazioni siciliani”.