Il campionato di carlo vizzini
Nel derby dimostriamo
all’Italia la civiltà dei siciliani
Nel peggior campionato di serie A disputato dal Palermo dell’era Zamparini, le parole di Bortolo Mutti “Palermo stanco senza freschezza e lucidità” debbono fare riflettere.
Il calcio si è fermato per un turno nel rispetto del “dramma Morosini”. Le squadre hanno, dunque, avuto tempo per rifiatare ed in particolare il Palermo è fuori dall’Europa League già dall’estate scorsa ed è uscito dalla coppa Italia ormai da un po’.
E’ evidente, dunque, che il primo problema è che, mentre gli altri corrono per la volata finale, noi abbiamo nelle gambe non più di sessanta minuti.
Ieri, dopo un primo tempo nel quale abbiamo tenuto saldamente in mano la partita, che dopo il primo goal andava assolutamente chiusa, siamo rientrati in campo abbassando pericolosamente il baricentro della squadra, come se dovessimo difendere l’uno a zero non contro il Parma ma contro la Juventus. La squadra è crollata fisicamente e quando è stata messa sotto ed ha tentato di reagire con l’orgoglio, ha mostrato di non avere più nessuna idea e nessun equilibrio tra i reparti. Mutti, a mio avviso, non ha capito bene cosa succedeva e dopo l’uno a uno ha tolto una punta per un trequartista, mentre il Parma, che aveva capito di avere in mano la partita quando per la disperazione il Palermo ha fatto entrare Miccoli, ha risposto facendo entrare Floccari. Penso che l’unica vera mossa del secondo tempo per una squadra che camminava lentamente non poteva che essere quella di mettere in campo le grandissime energie di Acquah. Restiamo in bilico e credo che soffriremo ancora molto, ma non lasceremo la serie A.
Sabato viene il Catania ed io grido Forza Palermo, ma prima di tutto vorrei che mostrassimo a questa Italia, in cui sui campi di calcio succede ormai di tutto, la grande civiltà sportiva dei siciliani.



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