la multinazionale 'taglia' le sedi di palermo e catania
Chiusura Nokia Siemens,
Bianco: “A breve un tavolo al Mise”
Il ministero dello Sviluppo economico “nei prossimi giorni convocherà un tavolo per affrontare i tagli previsti da Nokia Siemens Networks”. Lo rende noto il senatore del Pd Enzo Bianco che ieri ha incontrato a Roma il sottosegretario del Mise, Claudio De Vincenti. “Verrà affrontata – spiega il parlamentare Democratico – la situazione complessiva degli stabilimenti produttivi italiani della multinazionale, compresi quelli di Palermo e Catania, gli unici due per i quali è prevista la chiusura”.
Lo scorso 30 maggio il senatore Bianco con i colleghi Anna Finocchiaro, Gianpiero D’Alia, Nino Papania e Carlo Vizzini e i deputati Marilena Samperi, Alessandra Siragusa e Marco Causi avevano presentato una interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo Economico Passera e al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Profumo, sulla drastica riduzione dei dipendenti del gruppo Nokia Siemens Networks in Italia e sul pericolo che questo avesse portato alla fine dell’esperienza del centro di ricerca di Catania. Un’eventualità, scrivevano nell’interrogazione i parlamentari, che “costituirebbe un grave passo indietro per tutto il meridione” e “cancellerebbe una realtà importante per il territorio capace di contribuire efficacemente all’innovazione, allo sviluppo di competenze e alla creazione di un qualificato indotto nelle realtà locali”.
Il Centro di Eccellenza di Catania, sorto nel 1999, è una delle ultime sedi di servizi per telecomunicazioni nel Mezzogiorno. Con i suoi 50 dipendenti (incluso indotto), fornisce servizi innovativi principalmente per gli operatori di telefonia di tutto il Sud Europa (Vodafone, Telecom Italia, Telefonica, Wind, Cosmote), ma include anche personale responsabile per lo sviluppo del Business di NSN a livello mondiale: tuttavia la delocalizzazione in centri di delivery globale e il taglio generalizzato del personale mettono oggi a rischio uno delle ultime sedi di servizi per telecomunicazioni nel Mezzogiorno.
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