“Stiamo passando per la causa dei presunti disastri economici della Sicilia, come se la colpa fosse nostra, ma le assicuro che noi dalla Regione non abbiamo incassato un euro, né ci sono bonifici in vista“. Il presidente del Collegio regionale dei maestri di sci della Sicilia, Nuccio Fontanarosa, non ci sta e punta a fare chiarezza. Dopo la pubblicazione del bando che istituisce il collegio dei maestri di sci e che permette alla Sicilia di creare dei propri maestri si è sollevato un polverone, il resto è storia di queste ore.   “In alcuni tg continuano a ripetere che abbiamo preso soldi dalla Regione per avviare i corsi da maestri di sci in Sicilia, una legge applicata in tutta Italia che attendevamo da 20 anni. Ripeto non abbiamo preso un euro e se avessero letto la legge 7/2010 si sarebbero resi conto che non è previsto alcun finanziamento regionale. Addirittura la legge è passata solo perché non c’è nessun onere a carico della Regione”, dice Fontanarosa .

Il primo corso si è concluso da poco e vi hanno partecipato, a proprio spese: “I corsi sono gestiti dal collegio e gli iscritti pagano una quota per prendervi parte”, precisa Fontanarosa specificando anche che alla selezione hanno preso parte circa un centinaio di aspiranti provenienti da ogni parte d’Italia e alla fine ne sono passati 18 che sono stati abilitati solo qualche giorno fa.

“Siamo finiti sui giornali perché un mese fa, quando la colonnina segnava 40 gradi – continua Fontanarosa – sulla Gurs è stato pubblicato un decreto che permetteva la nomina dei componenti della commissione per svolgere proprio questi corsi. Bene, non solo i commissari non percepiscono compensi dalla Regione, ma noi adesso passiamo per quelli che affossano la nostra terra. Incredibile“.

Sull’Etna si scia da sempre e nonostante le eruzioni dei primi anni 2000 abbiano distrutto gli impianti di Nicolosi Nord e Piano Provenzana le strutture, seppure a fatica, sono state ricostruite. Un’altra stazione si trova sulle Madonie. “Certo può sembrare bizzarro fare i maestri di sci in un’isola – conclude Fontanarosa – ma in questa logica  lo sarebbe anche un bagnino ad Ortisei! Loro però lavorano specialmente nelle piscine, grazie a Dio noi abbiamo una montagna di 3000 metri dalla quale con gli sci ai piedi si vede il mare”.