L'arma ritrovata in casa dell'omicida

Linguaglossa, una pistola porta in carcere zio della vittima

pistola

9 febbraio 2012 -  Una pistola a salve modificata e pronta per sparare, detenuta illegalmente, è stata trovata ieri sera da carabinieri della compagnia di Randazzo in un locale in uso Alfio Lo Giudice, lo zio che ieri mattina ha ucciso il nipote Maurizio Di Mauro a Linguaglossa. L’arma non è quella del delitto, che non è stata ancora trovata. E’ per questa ragione che la procura della Repubblica ha deciso di fermare Lo Giudice.

Il ritrovamento della pistola modificata avrebbe inciso sull’attendibilità dell’indagato e spinto la Procura di Catania a disporre, ieri sera, il fermo nei suoi confronti per omicidio. Lo Giudice, assistito dall’avvocato Alfio Finocchiaro, ha spiegato di avere agito per legittima difesa, che la pistola era impugnata dal nipote e che il colpo è partito durante una colluttazione. La Procura ha disposto l’autopsia e si appresta a chiedere al Gip la convalida del fermo.

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