Dissequestrato il capannone

Operai morti a Paternò Due indagati

di Markez
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6 agosto 2011 -  Ci sono i primi indagati per i due operai morti ieri a Paternò, in provincia di Catania, precipitati dal tetto di un capannone sul quale stavano lavorando.

Il titolare dell’indagine, il sostituto procuratore della repubblica Alessandra Chiavegatti ha già dissequestrato il capannone di contrada “Tre Fontane”, ed ha iscritto sul registro degli indagati due persone per omicidio colposo plurimo con l’aggravante della violazione della normativa per la prevenzione sugli infortuni sul lavoro.

Sono il titolare della Ecoin, Antonio Fallica, l’azienda che si è aggiudicata i lavori e Salvatore Caruso, il proprietario della “Caruso montaggi” l’azienda che un sub appalto stava eseguendo i lavori.


Quest’ultimo dovrà spiegare perchè Agatino Guerriera di 34 anni e Fortunato Caprino Miceli di 57 anni, lavoravano senza alcuna precauzione. Non avevano neppure il casco protettivo, che da quell’altezza comunque non sarebbe servito a granchè.

Al momento dell’incidente tutti due erano impegnati nella sostituzione della grondaia e camminavano su lastre di fibrocemento, un materiale che non è calpestabile, soprattutto se ciò avviene ad un’altezza di 11 metri da terra. Improvvisamente il soffitto ha ceduto, i due sono caduti nel vuoto.

Senza alcuna imbracatura, senza funi e senza un adeguato ponteggio che potesse evitare il dislivello, la caduta è stata disastrosa. Guerriera è precipitato col capo all’ingiù e nello schianto si è fracassato il cranio morendo sul colpo, così come ha rilevato il medico legale il professore Carlo Rossitto che su disposizione del magistrato ha compiuto solo un’ispezione esterna. Politraumi e torace fratturato per l’altro operaio che è morto al Cannizzaro.

“Mi auguro che la morte di questi due operai, tra cui c’è mio suocero non sia inutile per il futuro perchè oggi le norme di sicurezza sono importanti e non possono essere disattese. Che queste morti non siano dimenticate in pochi giorni…”.

Nella tragedia che ha colpito la sua famiglia trova la forza per fare un appello affinchè la sicurezza nei cantieri di lavoro non resti solo scritta su un manuale Alberto Valenti, il genero di Fortunato Caprino Miceli.

“Mio suocero era molto attento – ha spiegato Valenti – era talmente attento che se eravamo a casa e io dovevo prendere un tavolino lo prendeva da solo per evitare che io mi facessi del male. Da questi piccoli particolari si capiva quanto fosse atttento anche nei lavori più stupidi. Quella di ieri è stata una disgrazia”.

2 commenti a "Operai morti a Paternò
Due indagati
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  • Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina scrive: 8 agosto 2011 14:06

    Che ci siano gli “indagati” si sa..ma bisognerebbe SEMPRE PREVENIRE sia sugli infortuni sul lavoro RISPETTANDONE “tutti” le LEGGI ANTIFORTUNISTICHE esistenti..626/94 e 81/2008 se tali leggi sulle sicurezze dei lavoratori e sul lavoro fossero veramente rispettate da TUTTI operai ditte imprenditori.. etc. Ci sarebbero certamente meno feiti e morti bianche o morti infortuni collegati.! Qui vanno le mie condoglianze alle famiglie dei due operai morti sul lavoro a Paternò che vanno nella lunghissima macraba fatta dall’Inail presente con statistiche e cause e sentenze sulla rivista in internet collegata agli Ispettori del Lavoro Asl Ispesl su: http://www.puntosicuro.it .Comunque tale pessima situazione NEGATIVA sull’intero territorio Italiano dove si VIOLANO più leggi antifortunistiche è più presente in negativo con i contratti PRECARI sia essi di somministrazione interinali o a ritenuta d’acconto, socio lavoratori, cantiere lavoro..etc similari . Inquanto funziona in breve in questa VERGOGNOSA manioera: (che sarà anche portato a prove con testimoni ad udienze presumibili a sett.ott.2011 al Tribunale di Mondovì ) comunque procedono in questo modo: la ditta interinale di somministrazione stipula contratti con i loro clienti di ricerca personale qualificato che possono essere sia clienti come multinazionale ma anche un Comune Comunità Montana..POI la ditta di somministrazione ci manda a noi a lavorare come precari..”con le solite mai mantenute..promesse d’assunzione indeterminate cosa fatta anche dai loro clienti) e qui AVVENGONO i primi ILLECITI di VIOLAZIONI DI LEGGE SUL LAVORO E DEI LAVORATORI parecchie della leggi: 81/2008 che VIOLANO persino la “costituzione ” dell’articoli 1-4-e 36 ! ! ! Rimanendo nelle violazioni di legge antifortunistiche si andrà a lavorare “anche se qualificati..” DA MANOVALI o bassi profili mansionari.. ( NATURALMENTE PER PAGARCI DI MENO DI SALARIO..) ” Ma ” anche per i motivi di altri risparmi sia per le ditte di somministrazioni che per i loro clienti..RISPARMINDO VIOLANDONE LE LEGGI SICUREZZA SUL LAVORO ! Infatti sui posti di lavoro da “manovale o altro ” sarà invece ORDINATO di fare il saldatore di gru a torre e semoventi (autogru) carrellista (muletto) gruista..adoperando macchinari a motore e manuali tipo: saldatrici, radiali, varie smerigliatrici mole trapani etc.etc. MA SENZA NESSUNA VISITA MEDICA INERENTE A TALI QUALIFICHE ! Che serve per i mezzi d’opera muletto carrellista etc persino obbligatorio il DROGA ALCOL TEST ! NULLA niente corsi inerenti alle sicurezze pericolo sui macchinari a motore che si devono adoperarare..niente D.P.I. di protezione individuali ! Saldando SENZA autorespiratori su vernici e olii CANCEROGENI ! Scoprendo di ripiego persino saldature presistenti sulle gru SOFFIATE (bucate) non passanti in bisellature..dimenticate etc.. e saldare senza visite mediche senza i giusti D.P.I. saldando anche in punti di sforzom gru SENZA nessuno patentino di saldatura che sono diversi ad esami e con scadenza biennale RENDE TUTTO UN RISCHIO PER NOI VOI INSOMMA TUTTI !
    Ma non “bisogna” parlare scrivere..pena rischi di denuncia e contratti precari di lavoro non più rinnovati ! Ma se si tace si è però COMPARTECIPI di eventuali infortuni o peggio morti bianche contro noi stessi e agli altri ! Pertanto è DOVERE CIVILE comunicare queste squallide realtà VERE ! Anrebbero fatte con i nomi..delle ditte per non fare di tutta un erba un fascio..”penso” che qualche ditta in Italia rispetti noi operai anche se precari e rispetti veramente le leggi in materia antifortunistiche..avevo sritto a Ministeri e su giornali telematici ..scrivendo se mettete i nomi di rispettarne le leggi..cosa non fattta..ed hanno pubblicato..capendone i pericoli e il fattore che è d’interesse GENERALE vale per TUTTI.
    Comunque con la nostra collaborazione e rispettando le leggi sicurezza molti infortuni potrebbero essere evitati..Ma anche le Ispezioni fatte REALMENTE BENE contrapposte ed assiduamente INIZIANDOLE presso i Centri per l’Impiego pubblici e qui gli Ispettori del Lavoro ASL INPS INAIL Carabinieri Tendenza di finanza Vigili del Fuoco Ispettivi etc. POSSONO fare ispezioni richiedendo TUTTI i nostri modelli C2 storico attuale (anche di anni) e con questo modello c2 in mano tutti gli Ispettori in generale POSSONO IMMEDIATAMENTE vedere se siamo assunti o no ..e che manieradi contratto e slariale..MA ANCHE VEDERE SUBITO SE ABBIAMO le VISITE MEDICHE SPECIFICHE ! I CORSI PATENTINI DI LEGGE CHE LA 626/94 e 81/2008 IMPONE OBBLIGATORIAMENTE e se poi abbiamo i vari D.P.I. sui posti di lavoro MA DA QUESTO MODELLO C2 tutto questo si può vedere e subito ! Poi proseguire le Ispezioni nello stesso giorno e contrapposte alle ditte interinali e loro clienti! SENZA PREAVVISI E FAVORITISMI naturalmente..! E vanno ripetute a SORPRESA anche più volte giornalmente! Difficile ? Se poi manca il personale Ispettivo che si prenda da noi operai lasciatia casa in disoccupazione ma con anni e anni di PRATICA lavorative possiamo fare vedere subito le leggi STRAVIOLATE ! Anche senza essere dei laureati in materia.. Poi senza il contare che se siamo stati assunti per altre mansioni precarie..ma ordinatoci di fare tutt’altro..come si farà in futuro dimostrare l’eventuali subentri di malattie professionali ? ? ? ! E i riconoscimenti di lavori usuranti ? ? ?!
    Insomma SERVE più LEGALITà sui posti di lavoro “quando ” si lavora.. TANTE leggi antifortunistiche vengono VIOLATE in Italia e si vede ogni giorno ..nonostante la crisi disoccupazione e precarietà SEMPRE PRESENTI MORTI BIANCHE ED INFORTUNI GRAVI e meno gravi! Fanno più danni che una guerra! e noi non siamo soldati volontari ! Per gli operai morti sul lavoro NON esiste neppure il funerale di Stato ! E se un infortunio o morto avviene è perchè c’è SEMPRE LA CAUSA ! E tante sono dovute a queste situazioni sopra descritte servvono vere ispezioni nostra collaborazione e leggi vERAMENTE rispettate con prevenzione! I casi ThyssenKrupp e quanto accaduto a Viareggio con i carrelli ferroviari dovrebbero aprire gli occhi e la mente..di chi opera o fa l’Ispettore..noi io sono VOLONTARIO a collaborare le verità vanno dette e scritte quando sono d’interesse generale !possono aiutare noi e chi non sa..di questi sempre presenti pericoli occultati e taciuti dai soliti..ed i risulatati in Italia si vedono sempre con morti bianche ed infortuni!
    Sergio Morando.

  • francesco scrive: 11 agosto 2011 08:03

    devono controllare anche i comuni,altro che legge 626 sulla sicurezza del lavoro se ne fregano,per loro noi che lavoriamo in strada, siamo carne da macello

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