AFFLUENZA ALLE 19 – Al secondo rilevamento dell’affluenza a Palermo, sulla base dei dati censiti dall’ufficio elettorale del Comune relativi ha votato il 36,49% degli aventi diritto confermando come nella precedente rilevazione la maggioranza di votanti di sesso maschile. Il dato certamente sarà ulteriormente corretto all’arrivo dei dati da tutte le sezioni di voto. Si tratta comunque di una percentuale in calo rispetto allo stesso orario delle precedenti amministrative, quelle del 2007, quando avevano già votato il 40,16% degli elettori.

A Trapani, alle 19, hanno votato 20896 elettori, facendo registrare una percentuale del 34,35%, con un calo del 5,63% rispetto alle precedenti consultazioni. Invece, ad Agrigento, il terzo capoluogo di provincia chiamato alle urne, si registra un dato in linea con le scorse elezioni: 21.913 votanti con una percentuale del 42,28% (+0,01%).

ALLE 19 IN SICILIA HA VOTATO IL 36,95% - Alle ore 19, alla seconda rilevazione sull’affluenza alle urne, nei 147 comuni siciliani chiamati al rinnovo di sindaci e consigli, ha votato il 36,95,00% degli aventi diritto, pari a 691.605 elettori. Negli stessi comuni, alle precedenti elezioni, aveva votato il 38,17%.

L’AFFLUENZA NEGLI ALTRI 19 COMUNI NEI QUALI SI VOTA CON IL PROPORZIONALE: Sciacca (41,62%, 34,30%), Niscemi (31,82%, 33,91%), San Cataldo (27,36%, 30,41%), Aci Catena (42,77%, 34,52%), Caltagirone (33,61%, 29,89%), Misterbianco (38,16%, 41,58%), Palagonia (36,47%, 36,30%), Paterno’ (39,11%, 43,00%), Tremestieri Etneo (38,68%, 35,97%), Barcellona Pozzo di Gotto (44,06%, 46,34%), Villabate (39,67%, 41,82%), Pozzallo (37,79%, 39,43%), Scicli (38,80%, 38,64%), Avola (38,56%, 43,21%), Floridia (39,26%, 40,91%), Alcamo (43,78%, 47,10%), Castelvetrano (43,49%, 42,52%), Erice (37,67%, 41,00%) e Marsala (39,27%, 38,47%).

Il Comune con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ Itala (Me) con il 52,25%, quello con la piu’ bassa, invece, Acquaviva Platani (Cl) con il 15,47%. La Provincia con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ Messina, con il 41,29%, quella con la piu’ bassa Caltanissetta con il 27,85%. Il Comune con il maggiore incremento percentuale rispetto alle precedenti amministrative e’ Roccella Valdemone (Me) con un + 12,83%, quello il maggiore decremento Isnello (Pa), con un – 11,57%.

AFFLUENZA ALLE 12 – Primo rilevamento dell’affluenza alle urne a Palermo dove si vota per il rinnovo del consiglio comunale con la scelta del nuovo sindaco. Hanno votato, secondo i dati ufficiali si noti dall’ufficio elettorale del comune di Palermo, il 13,04% degli aventi diritto, 66849 elettori in tutto di cui 36382 uomini e 30467 donne. Rispetto alle ultime elezioni amministrative si registra un 2% di calo nell’affluenza alle urne. A Trapani invece ha votato l’11,27 (13,16 % nel 2007). Ad Agrigento ha votato il 13,79 per cento degli aventi diritto, in lieve calo rispetto al 14,81 per cento della precedente tornata.

IN SICILIA HA VOTATO l’11,93 – Alla prima rilevazione sull’affluenza alle urne, nei 147 comuni siciliani chiamati al rinnovo di sindaci e consigli, ha votato l’11,93% degli aventi diritto, pari a 223.193 elettori.

L’AFFLUENZA NEGLI ALTRI 19 COMUNI NEI QUALI SI VOTA CON IL PROPORZIONALE: Sciacca (11,75%, 23,96%), Niscemi (10,40%, 11,07%), San Cataldo (8,18%, 11,15%), Aci Catena (14,73%, 12,18% rispetto alle elezioni del 2008), Caltagirone (10,76%, 10,60%), Misterbianco (13,86%, 15,32%), Palagonia (10,17%, 12,08% rispetto alle elezioni del 2008), Paterno’ (12,58%, 14,64%), Tremestieri Etneo (13,91%, 14,56% rispetto alle elezioni del 2008), Barcellona Pozzo di Gotto (13,29%, 15,31%), Villabate (13,76%, 13,49%), Pozzallo (13,77%, 13,62%), Scicli (13,90%, 14,14% rispetto alle elezioni del 2008), Avola (11,47%, 14,55%), Floridia (13,61%, 14,60%), Alcamo (14,17%, 16,52%), Castelvetrano (15,08%, 16,08%), Erice (13,16%, 14,15%) e Marsala (8,34%, 8,64%).

Il Comune con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ Campofelice di Fitalia (Pa) con il 29,36%, quello con la piu’ bassa, invece, Acquaviva Platani (Cl) con il 4,18%. La Provincia con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ Ragusa, con il 13,16%, quella con la piu’ bassa Caltanissetta con l’8,49%. Il Comune con il maggiore incremento percentuale rispetto alle precedenti amministrative e’ Longi (Me) con un +6,90%, quello il maggiore decremento Campobello di Licata (Ag), con un – 14,06%.

Il prossimo rilevamento dell’affluenza al voto e’ fissato per le ore 19, il successivo alla chiusura delle urne alle ore 22. Domani unico rilevamento alle 15.

SEGGI APERTI DALLE OTTO – Dopo la lunga e serrata campagna elettorale, la parola passa adesso agli elettori. Alle 8 si sono aperte le urne in 147 i comuni siciliani chiamati a rinnovare gli organi amministrativi. Nei 22 comuni dove si vota con il sistema elettorale proporzionale, l’eventuale turno di ballottaggio si terrà il 20 e 21 maggio. I seggi resteranno aperti oggi fino alle 22, e domani, dalle ore 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Gli abitanti interessati sono 2.041.721, ma gli aventi diritto al voto sono 1.871.422 (di cui 969.204 donne). Tre i capoluoghi di provincia coinvolti: Palermo, Trapani e Agrigento. Gli altri centri più grossi sono Marsala, Paternò, Misterbianco, Alcamo, Barcellona Pozzo di Gotto, Sciacca e Caltagirone. Gallodoro, in provincia di Messina, è invece il comune più piccolo con 409 abitanti.

Oltre che negli enti il cui rinnovo era già fissato per scadenza naturale, si vota anche a Campobello di Licata, Sciacca, Aci Catena, Militello in val di Catania, Palagonia, Tremestieri Etneo, Fiumedinisi, Altavilla Milicia, Scicli e Torrenova, dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati.

Cittadini chiamati al voto anche in 14 circoscrizioni comunali di 4 centri: Nicosia (Villadoro), Villarosa (Villapriolo), Lipari (Vulcano, Panarea, Stromboli e Filicudi-Alicudi) e Palermo (tutte e 8).

Nei 147 comuni interessati dalla tornata elettorale, i candidati a sindaco sono 459, tra cui 52 donne e 59 uscenti. I consiglieri comunali da eleggere sono 2.387 con 14.749 candidati (divisi in 741 liste), di cui 4.600 donne. Le sezioni elettorali costituite sono 2.071.

Questi i comuni nei quali si vota: Provincia di Agrigento (13): Agrigento (sistema maggioritario), Aragona, Bivona, Campobello di Licata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Comitini, Lampedusa e Linosa, Montallegro, Raffadali, Santa Margherita Belice, Sciacca (maggioritario) e Villafranca Sicula.

Provincia di Caltanissetta (9): Acquaviva Platani, Butera, Campofranco, Marianopoli, Niscemi (maggioritario), Resuttano, San Cataldo (maggioritario), Santa Caterina Villarmosa e Sommatino.

Provincia di Catania (21): Aci Bonaccorsi, Aci Catena (maggioritario), Calatabiano, Caltagirone (maggioritario), Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Misterbianco (maggioritario), Nicolosi, Palagonia (maggioritario), Paterno’ (maggioritario), Raddusa, San Michele di Ganzaria, Sant’Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Tremestieri Etneo (maggioritario) e Vizzini.

Provincia di Enna (7): Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Nissoria, Regalbuto, Sperlinga e Villarosa.

Provincia di Messina (44): Acquedolci, Alcara Li Fusi, Barcellona Pozzo di Gotto (maggioritario), Brolo, Capri Leone, Castelmola, Castroreale, Cesaro’, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Gioiosa Marea, Itala, Letojanni, Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Mazzarra’ Sant’Andrea, Meri’, Mirto, Montalbano Elicona, Motta d’Affermo, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pagliara, Pettineo, Piraino, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodi’ Milici, San Pier Niceto, San Piero Patti, Sant’Alessio Siculo, Santa Marina Salina, Santa Teresa di Riva, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Savoca, Sinagra, Torrenova, Venetico e Villafranca Tirrena.

Provincia di Palermo (34): Alia, Altavilla Milicia, Altofonte, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Chiusa Sclafani, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Gangi, Giardinello, Isnello, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Palermo (maggioritario), Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Flavia, Trappeto, Valledolmo e Villabate (maggioritario).

Provincia di Ragusa (6): Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Pozzallo (maggioritario), Santa Croce Camerina e Scicli (maggioritario).

Provincia di Siracusa (6): Avola (maggioritario), Canicattini Bagni, Cassaro, Floridia (maggioritario), Melilli e Solarino.

Provincia di Trapani (7): Alcamo (maggioritario), Calatafimi-Segesta, Castelvetrano (maggioritario), Erice (maggioritario), Marsala (maggioritario), Petrosino e Trapani (maggioritario).

La scheda per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale è di colore grigio. Ogni scheda elettorale reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, al cui fianco sono riportati i contrassegni delle liste ai quali il candidato è collegato. Si può votare un candidato alla carica di sindaco e una lista a lui collegata tracciando un segno sul rettangolo contenente il nome e cognome, prestampato, del candidato sindaco e un segno sul contrassegno di una lista a esso collegata.

Si può votare un candidato alla carica di sindaco e una lista collegata a diverso candidato sindaco tracciando un segno sul rettangolo del candidato sindaco prescelto e uno sul contrassegno della lista prescelta, anche se collegata a diverso candidato sindaco.

Il solo segno sul contrassegno della lista, a differenza del passato, non estende il voto al candidato sindaco collegato, al quale pertanto bisogna attribuire un voto espresso. L’elettore non deve riscrivere il nome e cognome del candidato sindaco, pena l’annullamento della scheda. Si può esprimere un solo voto di preferenza per il consiglio, scrivendo nell’apposita riga, tracciata a fianco del contrassegno della lista prescelta, il cognome del candidato consigliere. In caso di due candidati con lo stesso cognome occorre aggiungere anche il nome.

Nei 125 comuni fino a 15mila abitanti, le elezioni si svolgono a turno unico: è eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Negli altri 22 comuni, invece, sarà eletto sindaco chi avrà riportato almeno la metà più uno dei voti. In caso contrario, gli elettori saranno chiamati al ballottaggio, il 20 e 21 maggio, per scegliere tra i due candidati più votati al primo turno e sarà eletto colui che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

Per le circoscrizioni si vota con una scheda rosa e per la prima volta il presidente è eletto direttamente dai cittadini.

Per votare, è necessario presentarsi al seggio con un documento di identità e la tessera elettorale. Chi non avesse la tessera puo’ richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza.