L’Ekipe Orizzonte vince alla grande la FIN Cup 2017 di pallanuoto femminile, trionfando nella finalissima con un nettissimo 13-6 contro la Sis Roma, sul campo del Centro Federale di Ostia.

Le catanesi hanno giocato una grande partita, diventando padrone del campo sin dalle battute iniziali e andando avanti 3-1 già nel primo tempo. Nella seconda frazione le capitoline hanno provato a reagire e a riavvicinarsi, ma le etnee non hanno perso smalto, conquistando il parziale per 3-2.

L’Ekipe Orizzonte ha poi dilagato nel terzo tempo, con un 6-1 a proprio favore che non lascia spazio all’immaginazione, amministrando l’ultima frazione, andata alla Sis Roma per 1-2.

Sabrina Van der Sloot è stata la miglior marcatrice del match con quattro gol, mentre Capitan Arianna Garibotti ha segnato tre reti. Due gol per Rosaria Aiello, uno a testa per Carolina Ioannou, Roberta Bianconi , Claudia Marletta ed Isabella Riccioli.

Al fischio finale, il coach dell’Ekipe Orizzonte ha mostrato grande soddisfazione, ricordando però alla propria squadra che la stagione sarà ancora piena di insidie: “Sono molto contenta per la partita di oggi – ha detto Martina Miceli –, ma in generale lo sono per come ci siamo comportate in tutto il torneo, perché ci sono stati tanti spunti su cui lavorare e molte indicazioni anche sul metro arbitrale. Ci portiamo a casa uno zaino pieno di dati da elaborare. Vincere è sempre bello, anche se sicuramente si è trattato di una partita che per le nostre avversarie è nata storta da subito, per cui non ci montiamo la testa. Sappiamo bene che la differenza tra noi e loro non è affatto questa e già sabato prossimo le incontreremo in campionato, ben sapendo che si tratterà di una battaglia. Quella di oggi è stata una delle classiche partite in cui tutto ti riesce bene e al tuo avversario va tutto storto e si finisce con un divario del genere, ma ribadisco che tra noi e loro non c’è assolutamente questo distacco. Credo di poter dire che già in difesa abbiamo una identità importante. Mi piace come difendiamo, alterniamo il pressing alla zona, anche se ‘zona a M’ ne facciamo poca, perché ancora gli automatismi non li abbiamo com’è normale che sia, dato che abbiamo una rosa rinnovata quasi del tutto. Forse siamo la squadra che prende meno espulsioni e questa è un’ottima cosa, ma abbiamo ancora tanto da lavorare in attacco. Sicuramente ci manca un pezzo da novanta come Valeria Palmieri, però devo dire che Rosaria Aiello è stata spettacolare, perché si è fatta cinque partite giocando quasi sempre quattro tempi e come al solito è stata eroica. Sono comunque contenta di tutte, ma voglio fare una menzione particolare per Gabi Palm, che nonostante la giovane età è stata davvero brava. Secondo me si è distinta come il miglior portiere della manifestazione e questa per noi è un’altra bella scommessa vinta. Giocare contro Pierluigi Formiconi, tra l’altro in una finale, è per me sempre molto emozionante, infatti mi sono commossa tanto. Bene o male giochiamo allo stesso modo ed io ho imparato tutto da lui, gli devo tanto. Qualcuno ha parlato di allieva che supera il maestro, ma io in realtà forse mi accontenterei di vincere un decimo di quello che ha vinto lui, che non smetterò mai di ringraziare. Questa manifestazione è stata molto proficua da tutti i punti di vista, perché c’è stata la possibilità di essere protagonisti di un dibattito con tutta la classe arbitrale e con gli altri allenatori, riscontrando una comunione di intenti da parte di tutti, dalla Federazione al GUG e agli stessi tecnici. Quindi, secondo me queste occasioni d’incontro e di dialogo sono sempre più che positive per la crescita dell’intero movimento”.

Primo trofeo da dirigente per il direttore sportivo dell’Ekipe Orizzonte, che ha accolto con gioia il trionfo di Capitan Garibotti e compagne: “Sono molto contenta anch’io – ha detto Tania Di Mario – , però sottolineo soprattutto che pure per me è stato molto emozionante giocare questa finale contro Pierluigi Formiconi. Ammetto che prima della partita ho pianto, mi sono commossa anche io, è una cosa che mi ha fatto veramente un effetto particolare. Sono felice perché abbiamo dimostrato di avere una bella squadra, che ha giocato bene e con grande tranquillità. La cosa positiva è che tutte hanno dato il massimo ed insieme hanno conquistato un bel risultato”.