Un osservatorio regionale sulle patologie croniche per gli anziani siciliani? Può essere un aiuto a frenare la rinuncia alle cure imposta dai tagli alla sanità.

Dell’iniziativa ha dato comunicazione Alfio Giulio, segretario generale della Fnp Cisl Sicilia, nel corso dell’esecutivo dei Pensionati Cisl dell’Isola che si è svolto nella nuova sede della Fnp Cisl di Catania.

All’incontro, presieduto da Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl Sicilia, hanno partecipato, oltre a Marco Lombardo, segretario generale della Fnp etnea, le segreterie territoriali delle federazioni dei Pensionati Cisl dei altri territori isolani: Palermo-Trapani, Messina, Siracusa-Ragusa, Enna-Caltanissetta-Agrigento.

“Abbiamo in corso, con il resto del movimento sindacale, un’intensa interlocuzione con l’assessorato regionale della Sanità – conferma Giulio – per istituire un osservatorio che consenta di migliorare l’incontro tra domanda e offerta dei servizi sanitari quanto più adeguato possibile alle reali esigenze degli anziani, che sempre più spesso sono quelli che pagano le spese dei tagli”.

“L’obiettivo dell’osservatorio – aggiunge il numero uno dei Pensionati Cisl siciliani – è di selezionare la richiesta e migliorare l’efficacia del servizio offerto. Sappiamo che la spesa sanitaria in Sicilia pesa per oltre la metà del bilancio della Regione, ma oltre alla legittima preoccupazione a tagliare gli sperperi, c’è una popolazione anziana, e non solo, che ha bisogno di risposte reali al problema della cura e della diritto alla salute”.

Ma sulle fasce deboli della società siciliana pesa anche l’incubo della povertà.

“È una condizione che preoccupa enormemente la Cisl – conferma Giulio – perché in Sicilia tra povertà assoluta, che è stabilmente sopra il 18%, e famiglie disagiate, oltre il 15%, il dato è il più alto d’Italia. E spesso sono coinvolti moltissimi pensionati al minimo. Per questo puntiamo molto sul tavolo nazionale aperto col governo per una riorganizzazione del sistema pensionistico che tenga conto delle realtà più drammatiche”.

Tra gli altri temi al centro della riunione, le proposte del governo per la flessibilità in uscita, o pensionamento anticipato, su cui si sta sviluppando un intenso dibattito.

“Riteniamo – commenta Lombardo – che la proposta presenti molti aspetti positivi, ma mancano ancora dei dati e sono possibili dei miglioramenti perché si possa avere un quadro più certo quando il percorso sarà concluso. La Fnp Cisl ritiene, ad esempio che alcune questioni debbano essere assunte con onere dello Stato, come, ad esempio, l’anticipo di pensionamento per i lavori usuranti”.