intervista a la repubblica
Pippo Baudo spalleggia Grillo:
”Può ridare un’etica alla politica”
“No, non lo voterei. E l’ho detto anche a lui: il voto non te lo do. Non voglio che i partiti scompaiano ma Grillo è un pungolo. Se per cambiare la politica bisogna passare per l’antipolitica ci sto. L’importante è ridare un’etica”.
Così Pippo Baudo in un’intervista a La Repubblica nella quale racconta gli anni passati insieme al comico genovese, scoperto proprio dal presentatore catanese, e spiega che quello dell’attuale leader del Movimento 5 Stelle “è stato un lento avvicinamento alla politica, ma nasce comico, di fronte alla battuta non si ferma. Penso allo scivolone sulla mafia “che si limita a esigere il pizzo”.
Parlando della politica di oggi, Baudo sottolinea che “i leader hanno fatto della politica un circolo di boy scout riservato” mentre “quand’ero ragazzo io la Dc cercava i giovani nell’Azione cattolica e nei gruppi studenteschi, credeva nelle forze nuove”. “Grillo – aggiunge – ha rimotivato i giovani, grazie al web e ai social network arriva ovunque. Ha la forza dei leader popolari ma non farà la marcia su Roma, non arriverebbe mai al Quirinale in vagone letto come Mussolini”.
Grillo, ricorda il presentatore “era anarchico, non era né di destra né di sinistra. Voleva far ridere, ha preso coscienza dopo”. “Io ero demitiano”, prosegue Baudo, sottolineando che “la sua metamorfosi è sincera ed è tardi per chiedergli di tornare indietro. Beppe non è l’antipolitica, la sua è un’altra forma di politica. I problemi arriveranno quando dalla piazza si passerà alle responsabilità”. Secondo Baudo per il movimento del comico genovese “potrebbe succedere quello che accadde con l’Uomo qualunque di Guglielmo Giannini: dopo tre anni il movimento si sciolse. Se sarà così 5 Stelle avrà fatto un ottimo lavoro e brillato per il tempo necessario”.
Baudo giudica “dura e impietosa” la risposta data da Grillo al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Ha fatto riferimento all’età del presidente. Amo Napolitano e mi dispiace dissentire da lui, ma quello del Movimento 5 Stelle è un boom se si dà alla parola il significato di “scossone”. Quel boom significa: volete ancora prendere milioni di euro, nominare amministratori ladri, figli incapaci e donne disponibili?”. “La verità – conclude Baudo – è che il disgusto cresce, se non s’incanala la rabbia può succedere qualsiasi cosa, può esplodere la violenza”.



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