
27 gennaio 2012 - “Windjet rimarra’ dov’e', continuera’ a realizzare la propria attivita’ industriale con l’orgoglio della propria storia e, sono certo, contribuira’ fortemente allo sviluppo di questa nuova grande realta’ del trasporto aereo, integrata in Alitalia”.
Lo ha detto il presidente di Windjet, Antonino Pulvirenti, in merito al progetto di integrazione con Alitalia.
“Sento l’orgoglio di aver realizzato un’avventura imprenditoriale senza precedenti in Sicilia”, ha aggiunto il presidente Pulvirenti sul progetto di integrazione con Alitalia che rappresenta per la compagnia di Catania “il riconoscimento di un percorso industriale di primo piano che ha consentito alla compagnia siciliana, in pochi anni, di realizzare una crescita importante, tanto da collocarla in termini di traffico, al primo posto tra le low-cost italiane”.
Con i suoi tre milioni di passeggeri Wind Jet conferisce ad Alitalia una dote di traffico e di rotte molto importante ed una presenza di assoluta rilevanza sulla direttrice Sicilia-Nord Italia e Sicilia-Europa. Le opportunità di ulteriore sviluppo “sono adesso molteplici e collocano l’intera industria di trasporto aereo italiano in una condizione di maggiore competitività sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. Il consolidamento dell’industria del trasporto aereo è una esigenza ineludibile e rappresenta l’unica via che possa garantire agli operatori un adeguato livello competitivo in un mercato aperto, caratterizzato da elevati livelli di liberalizzazione e dove è presente un’offerta diversificata da parte di vettori di diversa tipologia, nazionali e internazionali”.
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ma dell’aeroporto di COMISO? Nemmeno un cenno
pulvirenti ha fatto il suo affare. si è salvato e fxx cxxo il low cost e le tariffe scontate per noi isolani.
Pulvirenti é un imprenditore non si puó pretendere che faccia la dama di carità se ha un’azienda in perdita, se no fa la fine dei Florio, é la Regione che deve fare una proposta concreta per fare diventare windjet la compagnia di bandiera siciliana!
Sarebbe interessante anche una cordata di imprenditori siciliani, il trasporto aereo é l’ultimo che ci é rimasto é importante! Non dobbiamo dimenticare poi il trasporto marittimo per sviluppare i commerci come ci hanno insegnato i fenici ed in epoca piú recente i borbone e la casa di commercio florio: ci tagliano fuori con la ferrovia? E chi se ne frega! Noi ci sviluppiamo flotta aerea e flotta mercantile come facevamo quando eravamo un’isola ricca e felice!
Se proprio bisogna accordarsi con qualcuno meglio lufthansa che sicutramente é piú seria e ci puó aprire prospettive incredibili, che sti morti di fame polentoni che finiranno per distruggere l’azienda! Come hanno sempre fatto!